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Col Ranzola, dal parcheggio di Fénillettaz

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Ultimo rilievo: 27/01/2004
Aggiornato il: 02/06/2026
Difficoltà
WT2
Lunghezza
6.00 Km
Quota di partenza
1871 m
Altezza di arrivo
2171 m
Dislivello positivo
291 m
Tempo di andata
01h15'
Tempo di ritorno
01h00'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare l'autostrada A5 al casello di Verrès. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e proseguire per 300m (0,3km), quindi svoltare a sinistra imboccando la SR45 in direzione Val d'Ayas. Percorrere la SR45 per 15,6km (15,9km), risalire il fondovalle e attraversare i borghi di Challand-Saint-Victor e Challand-Saint-Anselme, fino a raggiungere l'abitato di Brusson. Attraversare il paese e, poco prima del bivio per il Col de Joux, svoltare a destra seguendo le indicazioni per Estoul. Risalire la strada comunale per 6,5km (22,4km) fino al parcheggio di Fénillettaz, raggiungibile svoltando a sinistra nell'ultimo tratto.

Parcheggio

Al termine della salita si trova il parcheggio 🅿️ gratuito di Fénillettaz, punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 tempo di percorrenza: 36 minuti

  • 📏 distanza: 22,5km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Breve escursione dal non eccessivo dislivello che offre ottime suggestioni panoramiche.

Descrizione

Lasciata l'auto nel parcheggio si prosegue lungo la stradina asfaltata che conduce a Pra Barmasc: dal parcheggio la strada ha il divieto di transito. Si cammina per circa 5 minuti sino a raggiungere, all'altezza delle baite di Murassaz (1890 m), una transenna e conseguentemente l'inizio del percorso con le ciaspole.
Indossate le ciaspole ci si avvia, seguendo la strada innevata, in direzione del Mont Ciosé (2664 m) per poi virare verso destra sino a raggiungere il conoide nevoso di una valanga: si oltrepassa questo passaggio "delicato" in condizioni di instabilità del manto nevoso e si prosegue puntando verso sud oltrepassando un canalone, anch'esso soggetto a caduta di valanghe. La strada raggiunge, infine, l'Alpe Praz-Barmasse (1927 m, 0h25'): da qui si può godere una bella vista sul Mont Nery, sul Mont Avic, sulla Tersiva e sul Mont Glacier.
All'altezza delle baite l'itinerario svolta verso sinistra e, confortati da una palina segnaletica semi seposta dalla neve, si punto decisamente verso l'insellatura del colle e la Punta Regina (2388 m). Si procede lungo la traccia che segue il dolce pendio tra i larici sparsi; un paio di tornanti permettono di guadagnare leggermente quota ed in seguito si attraversa un lungo tratto semipianeggiante. Lasciata sulla sinistra una piccola baita ristrutturata si raggiunge l'Alpe Fenêtre (2087 m, 0h55'): si trascura l'indicazione della palina e si risale il pendio lasciando sulla sinistra la prima baita; si risale il pendio sottostante il colle tenendosi sulla sinistra, dopo un primo tratto abbastanza dolce il percorso si inasprisce proprio in vista della cappella sconsacrata sita sull'insellatura: si raggiunge infine il Col Ranzola (2170 m, 1h15').
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.

Al Col Ranzola è presente una targa commemorativa a ricordo del poeta russo Tolstoy che varcò il colle nel lontano 1857.

Galleria fotografica

© 2021 - Massimo Martini
© 2004 - Massimo Martini
© 2004 - Massimo Martini
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