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Corma di Machaby, dal parcheggio di Machaby

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Ultimo rilievo: 18/01/2025
Aggiornato il: 03/03/2025
Lunghezza
0.00 Km
Tempo di andata
12h39'
Tempo di ritorno
12h39'
Periodo consigliato

Accesso

Lasciare l'autostrada A5 all'uscita di Verrès e svoltare a destra, imboccando la strada statale SS26 in direzione di Torino. Superare l'abitato di Verrès e, dopo 4 chilometri, raggiungere la rotonda di Arnad. Prendere la seconda uscita e proseguire in direzione del centro abitato, seguendo le indicazioni per il Santuario di Machaby. Risalire la strada comunale per circa 2,20 chilometri, costeggiando il complesso della chiesa romanica di San Martino e passando nei pressi del Castello dei Valleise, sino a raggiungere il bivio per l'area parcheggio di Machaby. Proseguire diritto per circa 700 metri fino a incontrare un ampio parcheggio  gratuito 🅿️ dove lasciare l'auto. Nell'area è presente un pannello con le indicazioni della rete sentieristica comunale.

[0h11'] - [6,90km]
Come arrivarci con GMaps
Come arrivarci con Apple Maps

Le indicazioni fornite sono state verificate con attenzione alla data di rilevamento dell'itinerario. Tuttavia, si consiglia vivamente di controllare eventuali variazioni intervenute successivamente, soprattutto riguardo al percorso di accesso al punto di partenza. Prima di intraprendere il viaggio, è opportuno consultare strumenti di navigazione aggiornati per ottenere indicazioni stradali precise e attuali. Raccomandiamo l'utilizzo di app per la navigazione satellitare, come Google Maps o Apple Maps, per garantire la massima accuratezza e sicurezza del tragitto.

Descrizione

0h00' 0,00km 0m Scendere lungo la strada fino a raggiungere una palina segnaletica che indica il sentiero 4 . Svoltare a sinistra e imboccare l’ampia mulattiera lastricata, denominata Pavià du Bioley, che conduce a Machaby. Sulla sinistra si incontra subito un piccolo tzapelet dedicato alla Madonna e ai santi Martino e Barbara. Proseguire poco oltre fino a raggiungere un ponte di legno, attraversare il torrent de Va e riprendere la salita lungo la bella mulattiera lastricata che si addentra nel folto bosco di castagni (Castanea sativa). Dopo un tornante a destra, seguire la mulattiera che prosegue in costante e moderata salita fino a raggiungere il Santuario di Machaby (685m).

0h20' 0,61 km 98m Proseguire diritti sulla mulattiera e, in pochi minuti, raggiungere un oratorio dedicato alla Madonna e un bivio.

0h25' 0,81 km 122m Tenere la destra e percorrere in piano il sentiero fino a una nuova biforcazione.

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© 2025 - Massimo Martini
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Corma di Machaby, dal parcheggio di Machaby

Dal piazzale si imbocca l’ampia via (ex-strada militare) che con tre tornanti porta al santuario di Machaby. Al santuario si imbocca la strada che si stacca alla sinistra del piazzale ed in pochi minuti si giunge al paese di Machaby; al bivio si imbocca la via che scende passando davanti all’edificio della fortificazione del Tenente Lucini, alla fine del quale si tende a sinistra e si prende la strada che tende a salire (seguendo le indicazioni riportate su cartelli in legno). Con una serie di tornanti, in circa venti minuti, si giunge all’ampio spiazzo della batteria di Machaby. Deviazione per il Corno di Machaby Se si vuole salire al Corno di Machaby, si deve tornare al bivio, proseguire verso le ultime costruzioni del paese e imboccare l’evidente sentiero che sale dalle case che in breve porta alla panoramica vetta del Corno con un piccolo ometto di vetta e belle viste sulla valle centrale. Avvistamenti floristici: Crocus

Note Storiche La costruzione del santuario di Machaby risale agli inizi del 1500 (prime notizie a partire dal 1503); dalla fine del seicento il santuario è stato via via ingrandito conservando dell’edificio originale il presbitero. L’altare principale risale al XVII secolo, mentre i due altari presenti nelle navate laterali risalgono al XVIII secolo. Caratteristica del santuario è quella di conservare numerosi ex-voto. Alle spalle del santuario in una serie di nicchie esterne sono affrescate diverse scene del mistero del Rosario. In generale la gita si svolge su di una strada militare di età napoleonica che serviva numerose fortificazioni costruite a supporto del forte di Bard, tra le quali il forte Tenente Lucini (oggi ristrutturato ed adibito ad ostello) e la batteria di Machaby, utilizzata anche come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra mondiale. 

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