La cima, meta della salita, non è quella vera del Mont de Flassin, ma si tratta della sua antecima di pochi metri al di sotto come quota ed è divisa dalla vetta vera e propria da un colletto molto affilato e da una cresta altrettanto sottile. Questa gita si può dividere come difficoltà in due parti: la prima, sino a Tsa de Flassin, facile e di solito ben tracciata mentre la parte superiore, con tratti più ripidi ed impegnativi, deve essere affrontata con neve assestata valutando bene il percorso in modo da non rimanere troppo sotto i ripidi pendii di destra che, seppur non molto alti, sono esposti al sole e possono scaricare soprattutto durante il ritorno; la salita da Tsa de Flassin per il canale di destra è sconsigliata perché, oltre ad essere più stretto è sovrastato dai ripidi ed ampi pendii che scendono direttamente dalla Tête de Cordellaz. Arrivati al colle di quota 2662 m, per affrontare l’ultima ripida rampa, è meglio togliere le racchette risalendola direttamente a piedi e a questo proposito potrebbero essere utili i ramponi in caso di neve dura e ghiacciata. Il panorama è veramente grandioso ed abbraccia, oltre i classici 4000 sui confini con Francia e Svizzera, anche tutto lo sterminato tappeto di alte cime della parte alta della Valle d’Aosta.
Description
Depuis le parvis, montez en bordure des pistes de ski de fond et dirigez-vous dans la forêt haute, en contournant la piste de luge sur la droite pour rejoindre le point de départ. A partir de maintenant, si vous le souhaitez, vous pouvez suivre la route, battue par les snowcats et qui conduit dans de longs virages en épingle à cheveux à travers la forêt, mais il est préférable de la couper et de continuer tout droit avec de légères pentes, en passant un peu à droite d'une première cabane. En s'enfonçant dans la forêt, on coupe la route à certains endroits, passant d'abord devant les cabanes Flassin de Meiten (1651 m), puis devant les cabanes Flassin (1713 m) situées un peu plus loin. En restant dans la végétation clairsemée et au centre de la vallée, on continue tout droit jusqu'à ce qu'on sorte de la végétation et que la partie ouverte de l'itinéraire s'ouvre devant nous ; en se déplaçant un peu sur la gauche, on contourne une montée peu prononcée et, en revenant sur la droite, on monte au centre de la route jusqu'à ce qu'on aperçoive des cabanes plus loin sur la droite : sans itinéraire fixe et en passant entre des montées douces, on arrive aux cabanes de Tsa de Flassin (2265 m). Passer l'alpage et commencer à monter à gauche d'un promontoire, en escaladant quelques escarpements raides alternant avec de courts passages plus reposants et en essayant de garder une bonne distance par rapport aux pentes de droite, d'où peuvent descendre de petites décharges. Lorsque la pente diminue, tourner à droite et se diriger vers le large ruisseau un peu plus haut et vous l'atteindrez (2662 m) ; de là, grimper sur la crête assez large à gauche, qui, en s'amenuisant un peu, devient soudainement très raide et, après avoir passé avec difficulté la partie la plus exigeante, vous atteindrez son sommet.
La neve è portante al mattino sino a Tsa de Flassin, più oltre già un po' trasformata e bagnata con pericolo di qualche piccola scarica sopra le baite. Dal colle in vetta non messo i ramponi perchè già ben gradinato da precedenti passaggi e perchè la temperatura aveva già ammollato la neve. Ben tracciato sino al primo pianetto sopra le baite mentre oltre il vento aveva coperto la traccia. L'intenzione era quella di salire alla vera vetta e di non fermarci a quella scialpinistica ma, discesi al colletto che separa le due cime, abbiamo trovato una sottile cornice abbastanza alta di neve farinosa e senza fondo e poco più avanti un passaggino per contornare un dentino roccioso con rigonfiamenti poco rassicuranti sui due lati.
Di conseguenza abbiamo deciso di scendere in fretta sino al colle e salire la vicina Cordellaz prima che il sole rendesse pesante e bagnata la neve sulla cresta.
Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapra
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