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Sasso Canale, depuis l'Alpe Zocca

Sasso Canale, depuis l'Alpe Zocca
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Dernière enquête: 24/11/2006
Mis à jour le: 10/05/2026

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Difficulty
F
Longueur
0.00 Km
Altitude de départ
1270 m
Hauteur d'arrivée
2411 m
Dénivelé positif
1151 m
Temps aller
04h30'
Temps de retour
03h00'
Période recommandée
Exposition
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accès

Da Gera Lario, sulla sponda occidentale dell'alto Lago di Como, si segue appena fuori del paese l'indicazione per Montemezzo: lasciata a destra la diramazione per San Bartolomeo, si prosegue lungamente per una stretta stradina asfaltata a tornanti; ad un bivio evidente si prosegue diritti (attenzione: non ci sono indicazioni; a sinistra si va a Montalto), si ignora poco dopo un segnale di divieto di transito (più che altro un deterrente) e si giunge all'Alpe, dove le possibilità di parcheggio sono abbastanza limitate.

Introduction


Excursion classique vers l'un des plus beaux sommets de l'Alto Lario, avec un magnifique panorama circulaire. L'ascension depuis l'Alpe Zocca est plus rapide et plus solitaire que celle de San Bartolomeo et se déroule en grande partie sur la raide arête sud-sud-est, sans sentier. Depuis le sommet de Corvegia, il faut s'attaquer à un tronçon d'arête rocheuse déchiquetée qui monte et descend pour atteindre l'anticima du Sasso, reconnaissable à la présence encombrante d'un répétiteur. De là, l'itinéraire vers le Sasso Canale est commun avec celui de San Bartolomeo, qui fait partie de l'Alta Via dei Monti Lariani. Avec l'itinéraire circulaire proposé, il est possible, en descendant, de parcourir une partie de l'arête sud-est, plus simple et plus élégante, en direction de San Bartolomeo, et de revenir à l'Alpe Zocca en empruntant un beau sentier de demi-randonnée. La fin du printemps est propice à l'excursion, à condition qu'il n'y ait pas de neige dans le tronçon rocheux après Corvegia ; il est également bon qu'il n'y ait pas trop de neige dans la première partie de la descente vers le répétiteur, qui se déroule sur le flanc nord-est très raide de la vallée de Casenda.

Description

Posteggiata l'auto si sale direttamente sul costone puntando ad un vicino e ben visibile fabbricato in pietra; subito a sinistra di questo, a fianco di un'area picnic, ha inizio un largo ma ripido e sassoso sentiero che entra nel bosco; all'uscita del bosco il sentiero si perde, ma non esistono difficoltà a seguire la giusta via sull'evidente costone erboso che si fa via via più ripido e detritico per terminare alla cima della Corvegia (2282m). Bellissimo panorama sul lago. Da qui occorre perdere circa 50 m di dislivello scendendo ad una insellatura per poi risalire di uguale altezza su un panettone all'inizio della vera e propria cresta rocciosa. Conviene rimanere sul filo (i fianchi sono inframezzati da detriti instabili) con percorso abbastanza aereo; l'ultimo tratto è il meno banale, con un passaggio molto aereo su una lama verticale. In alternativa, poco prima ad un forcellino, è possibile scendere a destra (SE) su un canalone erboso-detritico perdendo un centinaio di metri di dislivello, e traversare in quota sempre verso destra raggiungendo la cresta SE e ricollegandosi così al percorso proveniente da San Bartolomeo. Raggiunta l'anticima con il ripetitore (chiamata ancora Corvegia ma con quota 2325m sulla carta Kompass) ci si tiene leggermente a sinistra del filo e si traversa verso la cima vera e propria (altro ripetitore poco prima). Al ritorno, poco sotto il ripetitore dell'anticima, lungo la cresta, all'altezza di un cartello indicatore dell'Alta Via, si scende un canalone detritico lato Val Casanda seguendo i bolli biancorossi, per poi riprendere sotto la cresta SE che si segue fino al caratteristico segnale del Terminone, (quota 1853) cippo posto al termine di un muretto a secco che delimita gli alpeggio. Si segue tale muretto calandosi a destra fino all'Alpe Gigiai (1630m). Qui occorre attenzione nel prendere il sentiero giusto, il più basso dei due, oltre i casolari dell'alpeggio; lo si segue tutto a mezzacosta sui ripidi fianchi erbosi riportandosi sul crestone Sud Sud-Est seguito al mattino subito a monte del bosco. Da qui all'Alpe Zocca.

Riferimenti Bibliografici

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© 2024 - Franco Rossi
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