Mont Cristetto
Accès
Uscire dal casello autostradale di Avigliana Est e, alla rotonda, prendere la seconda uscita in direzione di Giaveno. Attraversare l'abitato di Avigliana seguendo in sequenza Via Giaveno, la , Via Giaveno, Via Avigliana e le , , fino a Piazza San Lorenzo, quindi proseguire sulla (Via Canonico Pio Rolla) in direzione di Giaveno, per 11,1km (11,1km).
Giunti a Giaveno, svoltare a destra su Strada dei Muretti e proseguire su Via R. Ricciardi e Via Beale fino a imboccare la (Via Ruata Sangone) verso il vallone del Sangone. Seguire la attraverso Borgata Piampaschet e Borgata Provonda per 6,3km (17,4km totali).
Svoltare a destra per Borgata Ceca, che con una svolta a sinistra diventa Borgata Villa Girella, per 1,5km (18,9km totali). Svoltare infine a sinistra in Borgata Tora e proseguire per circa 200m fino al parcheggio nello spiazzo davanti a Gli Amici della Tora, per 19,1km totali.
Parcheggio
In Borgata Tora si trova un parcheggio 🅿️ gratuito nello spiazzo davanti a Gli Amici della Tora, punto di partenza dell'escursione al Monte Cristetto.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 33 minuti
📏 Distanza: 19,1km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduction
Salita al Monte Cristetto dal vallone del Sangone, con partenza da Borgata Tora e sviluppo lungo il crinale che separa la Val Sangone dalla Val Chisone. Il percorso attraversa in sequenza boschi di faggio, betulla, larice, pino e abete, cambiando versante mentre aggira il Monte Turo, e tocca i resti di due nuclei di baite d'alpeggio, Le Crocette, ormai quasi del tutto scomparsi.
Il tratto più significativo si sviluppa lungo il crinale fra il Colle dell'Asino e il Colle del Besso, dove una tabella informativa ricorda che questo confine di cresta segnò, nel Seicento, il limite fra i territori sabaudi e quelli francesi. Lungo il percorso si incontrano due sorgenti, la seconda con una vasca in pietra per la raccolta dell'acqua. Dal Colle del Besso l'ultimo tratto sale direttamente in cresta su tracce ben visibili fino alla cima, da cui la vista spazia su Giaveno, i laghi di Avigliana, la pianura torinese, il Monviso e le cime della bassa Val di Susa fino al Rocciamelone.
Percorso privo di tratti tecnici, adatto alla fine della primavera o all'autunno. Il tratto finale di cresta richiede comunque un minimo di attenzione all'orientamento, su traccia non sempre segnalata. Il rientro ripercorre l'itinerario di salita.
Description
Laissez la voiture et suivez le chemin de terre, à la première bifurcation prenez à gauche (B&B et panneaux "Quota 1000") et passez le B&B. Continuez, à la prochaine bifurcation vous trouverez le panneau CAI #1, qui vous guidera vers votre destination, et prenez à droite en direction de Prese Franza, que vous atteindrez après un court laps de temps. Si vous le souhaitez, vous pouvez arriver en voiture, ce qui vous évitera une marche de 5 à 10 minutes. À Prese Franza, vous trouverez des panneaux indiquant le Colle dell'Asino et le Colle del Besso, ainsi que la balise 1 du sentier. À partir de là, le sentier continue à travers une belle forêt de hêtres, en contournant le Monte Turo ; en changeant de pente, on traverse des forêts de bouleaux, puis de mélèzes, de pins et de sapins. On monte lentement, en restant juste en dessous de la crête, en arrivant d'abord au Crocette, quelques cabanes presque complètement détruites, et ensuite à la bifurcation avec le sentier CAI n°2 en provenance de Pontetto et Prese Damon ; on continue cependant sur le sentier n° 1 en direction de Colle del Besso. Quelques mètres après le croisement, on arrive au Colle dell'Asino, d'où l'on a une bonne vue sur le Colle del Besso et le Monte Cristetto sur la gauche. En continuant, on arrive à une source peu visible car située plus bas que le sentier ; juste avant le col, il y a une autre source avec une baignoire typique utilisée pour recueillir l'eau. Au col, un panneau d'information nous fournit quelques renseignements historiques. Du col, on monte directement sur la crête en suivant des sentiers faciles et bien visibles, jusqu'au sommet d'où l'on a une excellente vue sur Giaveno, les lacs d'Avigliana, la plaine de Turin, Monviso et les sommets de la basse vallée de Suse jusqu'au Rocciamelone (voir photo). Descente par l'itinéraire de montée.
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