Anello Ceronda, dalla stazione ferroviaria di Balangero
Accesso
Raggiungere Balangero in auto percorrendo la delle Valli di Lanzo da Torino oppure tramite la da Lanzo Torinese.
Disponibile parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria di Balangero e nel concentrico.
Balangero è servita dalla linea ferroviaria Torino–Ceres (SFMA), con collegamenti regolari dalla stazione di Torino Dora.
Introduzione
Percorso ad anello che si sviluppa tra la Bassa Valle di Lanzo e i rilievi prealpini compresi tra la Valle del Ceronda, il Colle del Lys e l’area del Parco Regionale La Mandria, con partenza e arrivo nei pressi del Ponte del Diavolo di Lanzo e del concentrico di Balangero. L’itinerario alterna una sezione montana, caratterizzata da salite e discese lungo creste panoramiche, piste forestali e sentieri segnalati che raggiungono le quote più elevate tra il Monte Corno, il Colle del Lys e il Monte Arpone, a una parte più bassa e pianeggiante che si snoda tra borgate rurali, aree agricole e tratti lungo la Stura di Lanzo e il Torrente Ceronda. Lungo il tracciato si incontrano numerosi elementi di interesse naturalistico e storico, tra cui il Parco del Ponte del Diavolo, le borgate tradizionali della Val Ceronda, i valichi utilizzati in epoca storica e le aree di pregio geologico legate agli affioramenti ultrabasici.
Il percorso, fruibile sia in modalità escursionistica sia cicloescursionistica grazie a varianti dedicate, si svolge prevalentemente su sentieri, strade bianche e piste forestali. Alcune tappe presentano sviluppo chilometrico e dislivelli significativi, richiedendo buon allenamento; nei mesi estivi l’esposizione e le temperature elevate possono aumentare l’impegno fisico, mentre in caso di nevicate abbondanti i tratti superiori ai 1000 metri possono richiedere attrezzatura invernale. L’accessibilità da più punti e la possibilità di percorrerlo in entrambi i sensi ne rendono flessibile l’organizzazione, offrendo un itinerario di ampio respiro paesaggistico che consente di leggere in modo unitario il rapporto tra ambiente montano, fascia collinare e pianura torinese.
L’anello interessa il territorio dei comuni di Balangero, Lanzo Torinese, Vallo Torinese, Varisella, La Cassa, Givoletto e Val della Torre, lungo il margine occidentale dell’area metropolitana torinese. L’ambiente alterna boschi di castagno (Castanea sativa), roverella (Quercus pubescens) e faggio (Fagus sylvatica) alle quote più elevate, con affioramenti di peridotiti, rocce ultrabasiche provenienti dal mantello terrestre, particolarmente evidenti nell’alta Valle del Ceronda.
Descrizione
Tappa 1 - Balangero – Ponte del Diavolo – Monte Corno – Vallo Torinese
[0h00’T1] – 0,00km
Partire dalla stazione ferroviaria di Balangero (circa 430m), raggiungere il concentrico e imboccare la ciclovia sul tracciato n. 402 in direzione Lanzo Torinese. Costeggiare la Stura di Lanzo in sponda sinistra su strade comunali e rurali pianeggianti, alternando asfalto e sterrato.
[0h45’T1] – 6,00km
Raggiungere il centro di Lanzo Torinese e dirigersi verso l’ingresso del Parco del Ponte del Diavolo (477m). Superare l’area verde e imboccare il sentiero n. 101C che risale la cresta nord del Monte Corno.
[1h45’T2] – 10,50km
Salire lungo sentiero boschivo con pendenze regolari, superare le Grange Blina (832m) e le Grange Foieri, quindi raggiungere il Roc del Merlo (1036m). Proseguire in cresta tra tratti boschivi e radure panoramiche fino al Monte Corno (1226m). Panorama esteso sull’arco alpino occidentale e sulla pianura torinese; in condizioni di elevata visibilità risultano distinguibili le Prealpi lombarde verso est-nord-est.
[2h45’T2] – 14,50km
Continuare lungo la cresta raggiungendo il Monte Turu (1355m), riconoscibile per la presenza di un traliccio ripetitore. Iniziare la discesa verso il Passo della Croce (1254m), storico valico utilizzato durante la Resistenza per collegamenti partigiani tra il torinese e la Valle di Viù. Presenza di croce metallica, statua votiva e riparo aperto.
[3h45’T2] – 18,00km
Scendere lungo il sentiero n. 090 con tornanti ripidi su fondo terroso e tratti ghiaiosi fino alla Cappella di San Rocco (594m), ai margini di Vallo Torinese. Entrare nel concentrico.
Punti critici: tratti ripidi in discesa; fondo scivoloso in caso di pioggia; esposizione al sole lungo la cresta.
Tappa 2 - Vallo Torinese – Valle del Ceronda – Colle del Lys
[4h00’T1] – 18,00km
Risale dalla Cappella di San Rocco imboccando il sentiero n. 045 a mezza costa sopra Vallo Torinese e Varisella. Percorrere tratti panoramici alternati a bosco.
[5h00’T1] – 23,00km
Attraversare Borgata Ramai (590m) e guadare il Rio Creus (attenzione dopo piogge intense). Proseguire verso Borgata Moncolombone (568m), quindi seguire pista rurale fino a Cascina Filiè (636m).
[6h30’T2] – 30,00km
Risalire l’ampio vallone terminale della Valle del Ceronda su strada sterrata di servizio all’acquedotto. Osservare affioramenti di peridotiti, raro esempio di rocce del mantello terrestre. Raggiungere il Colle (1515m) in località Bal Masche, toponimo legato alle leggende delle “Masche”.
Scendere verso Colle Lunella (1372m) e proseguire fino al Colle del Lys (1310m), valico storico tra Val di Viù e pianura torinese.
Punti critici: sviluppo chilometrico rilevante; assenza di punti d’acqua nel tratto alto; possibile presenza di neve oltre i 1200m in inverno.
Tappa 3 - Colle del Lys – Monte Arpone – Santuario Madonna della Bassa – Val della Torre
[7h00’T2] – 35,00km
Salire al Monte Arpone (1600m) lungo il sentiero n. 570D. Ampio panorama su Alpi Graie e pianura.
Scendere in cresta sul sentiero n. 011 fino al Santuario Madonna della Bassa (1157m), quindi proseguire verso Borgata Savarino (740m) e Borgata Lucco (620m) nel comune di Val della Torre.
Tappa 4 - Val della Torre – Givoletto – La Cassa – Balangero
[8h30’T1] – 42,00km
Seguire le tracce n. 001 e 002B verso Bassa delle Sette (1158m), area di tutela per la presenza di Euphorbia gibelliana. Panorama esteso verso la pianura torinese e il Parco della Mandria.
Scendere verso Monte Baron (817m) e Givoletto, attraversare Borgata Rivasacco (402m) e la zona di Pralungo. Seguire la viabilità sterrata n. 006A fino a Cascina San Giovanni (362m).
[10h00’T1] – 55,00km
Proseguire lungo il Torrente Ceronda, attraversare Cafasse e Monasterolo, quindi seguire la traccia n. 020 costeggiando la Stura di Lanzo. Rientrare al Parco del Ponte del Diavolo e chiudere l’anello rientrando a Balangero.