Lasciare l'autostrada all'uscita Aosta Ovest e proseguire fino allโinnesto con la strada statale . Svoltare a sinistra al semaforo e procedere in direzione Courmayeur. Superare gli abitati di Saint-Pierre e Villeneuve, quindi, dopo 6,6 chilometri, imboccare sulla destra la strada regionale della Valsavarenche, che attraversa rapidamente Introd e, dopo altri 4,7 chilometri, si dirama diventando la strada regionale della Valle di Rhรชmes. Risalire la vallata per 14,9 chilometri, superando Rhรชmes-Saint-Georges, fino a giungere a Bruil, capoluogo del comune di Rhรชmes-Notre-Dame. Qui รจ possibile parcheggiare lโauto nel parcheggio (๐ ฟ๏ธ) di fronte al municipio oppure, in caso di forte affluenza, nel parcheggio (๐ ฟ๏ธ) situato sulla destra, poco prima di entrare nel villaggio.
Distanza e tempo di percorrenza
๐ Tempo di percorrenza: 33 minuti ๐ Distanza: 26,2 km
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dellโitinerario. Prima della partenza, รจ consigliabile verificare eventuali variazioni del percorso. Per ottenere indicazioni aggiornate e dettagliate, si consiglia lโuso di Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Valle d'Aosta, oltre il sentiero! Con la citazione del titolo di un'opera di riferimento per l'escursionismo avanzato sulle cime valdostane di Pietro e Matteo Giglio, si puรฒ dire molto su questa escursione: le componenti sono molteplici, gli ambienti attraversati pure e i panorami alla fine sono stupendi. Cosa aggiungere? Nulla, se non che per ottenere queste piacevoli sensazioni bisogna superare 1500 m di dislivello!
Descrizione
0h00' Lasciata lโauto nella piazzetta del Municipio si incontrano subito le paline segnaletiche riportanti i principali percorsi con partenza da Bruil. Seguire le indicazioni dellโAlta Via e del sentiero
procedendo verso il Municipio, poi svoltare a destra imboccando uno stradello che attraversa la frazione, fontanile sulla destra ๐ง. Si attraversa il villaggio con i suoi caratteristici caseggiati e, dopo aver incontrato un secondo fontanile ๐ง, si supera la Dora di Rhรชmes proprio di fronte al Casotto dei Guardia parco del Parco Nazionale del Gran Paradiso. 0h05' Di fronte al Casotto si incontrano nuovamente delle paline segnaletiche che indirizzano gli escursionisti sui sentieri del versante destro orografico della vallata. Imboccare lโampio sentiero che inizia a salire il versante tra imponenti larici. Dopo un centinaio di metri si incontra la strada poderale per lโalpe Prรฉ de Bois, che si seguirร per un breve tratto prima di riprendere il sentiero. Risalire il versante al margine del bosco compiendo unโampia curva verso destra sino a raggiungere lโalpeggio di Prรฉ de Bois (1787m). 0h15' Il sentiero si addentra nel bosco di larice, con una serie di brevi svolte prende rapidamente quota sino a raggiungere il bivio per il Vallon de Sort, da trascurare sulla sinistra. 0h20'Seguire il sentiero verso destra costeggiando le placide acque del ru, transitando sotto lo sperone roccioso del Chรขteau Quelet, sino ad incontrare un evidente cartello che indica di riprendere la salita. 0h25' Risalire il versante dapprima con maggior intensitร poi con una serie di svolte superando rapidamente il tratto di escursione con maggior dislivello prima di fuoriuscire dal bosco nella splendida radura della Comba di Entrelor. Si incontra una croce in legno (2104m), ottimo โlookoutโ sulla Val di Rhรชmes medio-alta dal quale si apprezza un bel colpo dโocchio sulle vette spartiacque con la Valgrisenche, dalla Granta Parei alla Becca Laugier e, soprattutto, si incomincia ad apprezzare l'aspro ambiente del vallone di Entrelor, scorgendo il colle omonimo in lontananza. 0h55' Proseguire ora a cielo aperto tra gli ameni pascoli della conca seguendo lโevidente sentiero che sinuosamente traccia piacevoli curve. Allโaltezza di un masso erratico si incontra una palina che indica il rifugio a 5 minuti. 1h00' Trascurare la deviazione verso il rifugio e continuare lungo il vallone risalendo un breve dislivello lungo il vallone denominato "Pian delle marmotte", attraversando una brevissima fascia di giovani larici nei pressi del torrentello. Si inizia lentamente a salire sino all'attacco del pendio erboso: qui si incomincia a rosicchiare metri con una serie di svolte sull'impeccabile sentiero dell'Alta Via . Tra i fischi delle marmotte, presenti in grande quantitร , si raggiunge l'alpeggio diroccato di Plan di Feye (2382m) ed il bivio con il sentiero
per la Tรชte d'Entrelor. 1h45' Si trascura la deviazione a sinistra e, dopo aver apprezzato le peculiaritร architettoniche degli alpeggi (stalle con archi a volta, ahimรจ parzialmente crollate) si riprende la salita verso il colle. Dopo un primo tratto di sentiero, che taglia in diagonale il versante erboso, si riprende a salire con le consuete svolte entrando lentamente in un circo roccioso che, a primo acchito, sembra senza via di uscita. Si raggiunge una sorgente (a quota 2581m, a destra sotto il sentiero) ultimo punto di rifornimento d'acqua ๐ง. Ora l'ambiente muta sensibilmente, la prateria lascia il posto a sfasciumi detritici e macereto e non รจ improbabile incontrare stambecchi che osservano dall'alto l'escursionista affaticato. La salita si fa piรน dura, il sentiero leggermente piรน accidentato e si risale un ripido intaglio sulla sinistra, sopra il quale il sentiero riduce la sua inclinazione con una breve diagonale a destra sino a portarsi sotto il colle, ormai visibile. Un ultimo piccolo sforzo e si raggiunge il Col d'Entrelor (3007m, 3h00'). Dal colle si procede verso destra sino a raggiungere l'antico cippo che segnalava il colle nel passato, qui si aggira un grosso masso e, sulla sua destra, si incontrano le tracce di un sentiero comunque abbastanza evidente. Si risale il crinale detritico mentre si aprono spettacolari panorami intorno a noi. Si raggiunge la Punta Perciร nord (3212m, 3h25'): vale la pena soffermarsi un momento per potersi godere appieno il Gran Paradiso ed i suoi due itinerari classici di salita. Si procede ora senza traccia marciando su un'ampia cresta bordata da nevai. Superata l'ampia depressione si riprende a salire leggermente verso destra, seguendo il "filo" della cresta. Raggiunta il vertice di questo dosso si puรฒ intravedere bene la vetta sud: si discende sino ad un piccolo intaglio e da qui si inizia a percorrere il tratto piรน delicato dell'escursione. Si risale il filo della cresta composto da arditi gendarmi sempre da aggirare sul versante ovest (quello di Rhรชmes). Si supera un ultimo gendarme forato (probabile causa del toponimo della cima) e si risale tra detriti, un po' instabili, l'ultimo tratto sino alla vetta composta da un rudimentale ometto con barra di ferro infissa (ex bastoncino di una racchetta n.d.r.). La Punta Perciร sud (3227m, 3h45') รจ estremamente suggestiva e panoramica: veramente un assaggio di escursionismo "oltre il sentiero".
visti alcuni branchi di stambecchi femmine con cuccioli di quest'anno ed alcune marmotte.salita in 2,10 e scesa in 1,45. ho incontrato una persona che scendeva dalla vetta della percia mentre io salivo( con mio grande stupore in quanto normalmente io parto abbastanza presto) : ho scoperto essere il sindaco di valsavarenche che ha fatto la traversata fino a rhemes. sentiero sempre ottimo, un po' di attenzione alla caduta di pietre occorre prestarla nell'ultimo tratto che sale al colle, dove il sentiero passa sotto una parete/cresta rocciosa. le baite in corrispondenza del bivio per la testa di entrelor mi sono sembrate rovinate da una valanga/frana scesa da un canale posto un po' sopra le stesse.all'incirca in corrispondenza c'era anche la carcassa di un animale.
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