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Punta Guà, da parcheggio di Fénillettaz

giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 22/09/2008
Aggiornato il: 02/06/2026
Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1871 m
Altezza di arrivo
2778 m
Dislivello positivo
907 m
Tempo di andata
03h00'
Tempo di ritorno
02h00'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

Lasciare l'autostrada A5 al casello di Verrès. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e proseguire per 300m (0,3km), quindi svoltare a sinistra imboccando la SR45 in direzione Val d'Ayas. Percorrere la SR45 per 15,6km (15,9km), risalire il fondovalle e attraversare i borghi di Challand-Saint-Victor e Challand-Saint-Anselme, fino a raggiungere l'abitato di Brusson. Attraversare il paese e, poco prima del bivio per il Col de Joux, svoltare a destra seguendo le indicazioni per Estoul. Risalire la strada comunale per 6,5km (22,4km) fino al parcheggio di Fénillettaz, raggiungibile svoltando a sinistra nell'ultimo tratto.

Parcheggio

Al termine della salita si trova il parcheggio 🅿️ gratuito di Fénillettaz, punto di partenza dell'itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 tempo di percorrenza: 36 minuti

  • 📏 distanza: 22,5km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Escursione ad una vetta molto panoramica sulla bassa Val d’Ayas e della bassa Valle d’Aosta. La prima parte è agevole e facile su sentiero ben tracciato fin sotto il lago Bringuez mentre la seconda parte, più faticosa, si svolge su ripidi prati ed una cresta abbastanza esposta senza sentiero. Questo itinerario è sconsigliato dopo la pioggia o comunque con erba bagnata data la ripidezza dell’ultima parte del percorso.

Descrizione

Dal parcheggio si attraversa il bosco al suo margine e si incrocia subito una strada poderale che si segue per qualche centinaio di metri sino ad arrivare ad un’ampia pista da sci con un sentiero che si risale alla sua destra. Si passa poco distante dall’alpe Fontaine (1921m) e si raggiunge nuovamente la poderale che ora si segue verso sinistra passando sotto la seggiovia ed accanto all’alpe Chavanne (2107m). Poco dopo questo alpeggio, nei pressi di una curva si trova un bivio e si prende la poderale che scende alla sinistra e, al successivo e vicino bivio, si gira ancora a sinistra e si scende con qualche tornante per un centinaio di metri di dislivello arrivando all’alpe Lavassey (1981m) posta sul fondo di un bel vallone di verdi pascoli. Si prosegue in salita sempre per la poderale, lasciando a destra ad un bivio il sentiero per Palasinaz, sino al suo termine per raggiungere così Quiappa (2246m) l’ultimo alpeggio dell’itinerario; ora terminata la poderale si prosegue su di un sentiero, che parte subito a sinistra, con pendenza più accentuata ma ben tracciato e segnalato da bolli gialli ed ometti di pietra. Dopo un tratto in falso piano che contorna sulla sinistra le pendici del Mont Quiappa si trova la confluenza, sulla sinistra, di un altro sentiero proveniente dalla parte bassa del vallone ed attraversato un torrente si giunge sotto la bastionata erbosa che sorregge il lago Bringuez. Da questo punto ci si stacca dal sentiero e si sale verso sinistra tagliando il pendio erboso senza percorso obbligato per superare una costola erbosa e proseguire verso l’evidente cresta, anche questa erbosa che si raggiunge un po’ sotto un evidente risalto. La cresta, erbosa ad Est ma rocciosa e strapiombante ad Ovest, è molto panoramica ed è proprio sopra la verticale di Brusson. Ora, seguendo la cresta, la salita diventa molto faticosa per l’aumentare della pendenza che aumenta di parecchio e bisogna prestare attenzione a mettere i piedi sulle solide zolle erbose e sui pochi sassi presenti sull’itinerario; si passa a destra di alcune roccette ed in breve si giunge alla panoramica croce di vetta. La vista ad Est spazia dal Corno Bussola alla più lontana Testa Grigia per passare ad Ovest verso le vicine Dames de Challand e più in là si vede la Tersiva, l’Emilius via via sino al gruppo del Rutor e del Bianco. Dopo aver goduto del panorama si scende, sempre seguendo l’esile cresta, sino alla vicina Punta Palon (2733m) in modo da avere una bellissima vista del sottostante lago Bringuez. Per il ritorno si ripercorre la cresta sino all’avvallamento tra le due punte e si scende zigzagando su ripidi prati per ricongiungersi così al punto in cui abbiamo abbandonato il sentiero e da qui si torna al parcheggio seguendo a ritroso l’itinerario di salita.

Galleria fotografica

© 2021 - Giancarlo Beretta
© 2008 - Giancarlo Beretta
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© 2008 - Giancarlo Beretta
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Ci siamo stati