Col Marcage, da Bellecombe

Accesso
Lasciare lo svincolo autostradale di Châtillon-Saint-Vincent, svoltare a sinistra su Via E. Chanoux e percorrerla per circa 100 metri. Quindi, girare nuovamente a sinistra sulla strada regionale in direzione Pontey. Proseguire in discesa, superare due rotonde e la stazione ferroviaria, poi sottopassare la ferrovia e svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Ussel/Pery/Bellecombe. Procedere ora lungo la strada comunale, attraversare la Dora Baltea e raggiungere il caratteristico villaggio di Ussel, noto per il suo castello medievale. Continuare sulla strada comunale immersa nei boschi di castagno fino a raggiungere il villaggio di Bellecombe, dove si trova un ampio parcheggio 🅿️ gratuito di fronte alla cappella di Sant'Anna.
Navigazione GPS
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📍 Come arrivare con Apple Maps
ℹ️ Nota importante
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza, è consigliabile verificare eventuali variazioni del percorso. Per ottenere indicazioni aggiornate e dettagliate, si consiglia l’uso di Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Piacevole camminata a mezza quota sulle alture che sovrastano Chatillon, Saint-Vincent e Montjovet. La meta dell'escursione è il Col Marcage, ampia insellatura posta sulla dorsale nord-orientale del Mont Lyan che separa il vallone di Rodoz dal versante solatio di Gettaz. Il percorso è privo di particolari difficoltà e non presenta grossi dislivelli, si sviluppa prevalentemente nel bosco dell'envers tra pino silvestre (Pinus syivestris) e roverella (Quercus pubescens).
Descrizione
0h00' 0,00km Lasciata l'auto procedere a sinistra della graziosa cappella di Bellecombe, dedicata a Sant'Anna, imboccando una pista sterrata che si inoltra tra campi bonificati e castagneti con belle vedute sulle non lontane vette della Val d'Ayas. Al terrmine dello stradello si raggiunge una radura dove diparte il sentiero che si inerpica brevemente nel bosco attraversando un tratto roccioso. Superato il brevissimo strappo il sentiero procede nel bosco di Pino silvestre e sottobosco di ginepro con pendenza molto lieve. Dopo circa 30 minuti di cammino si arriva nei pressi di un pilone dell'elettrodotto, sulla sinistra diparte una traccia di sentiero che conduce sulla non molto nota vetta del Mont Avi (1117m): la deviazione può comportare un aggravio di tempo nell'ordine dei 10 minuti. Si prosegue nel bel bosco che ogni tanto si apre lasciando trasparire interessanti scorci sulle sottostanti cittadine di Saint-Vincent e Châtillon, sul Mont Zerbion e in generale sulla curvatura della valle principale. Lentamente si abbandona la parte di bosco denominata di Belle Côte per intraprendere un tratto di versante più ripido con il sentiero che procede a mezza costa con qualche piccolo strappo. Una volta transitati sotto l'elettrodotto si entra nel comune di Montjovet ed in seguito la pendenza di salita si affievolisce entrando in un balcone boschivo. Al pino silvestre si sostituisce gradualmente la roverella mentre il sentiero vira a sinistra seguendo la curvatura della valle principale. Raggiunta la massima quota dell'itinerario (1136m) si intraprende una breve discesa e si raggiungono i prati antistanti al villaggio: un breve tratto pianeggiante conduce a Rodoz (1125m 💧) che offre subito all'escursionista la notevole cappella del XVI secolo dedicata alla Visitazione della Vergine Maria.
0h50' 1,98km Il villaggio ora abbandonato offre interessanti spunti di architettura rurale ed una grande sensazione di solitudine. Si oltrepassa il villaggio e si vira a destra abbandonando gli ultimi prati prima di discendere nel vallone del torrente Grand Rodoz da oltrepassare su di una passerella in legno. Si riprende la sua destra orografica risalendo brevemente sino a raggiungere una pista poderale nei pressi di Brusoncle. Svoltare a destra imboccando una bella mulattiera che solca l'ampia insellatura del Col Marcage (1100m) 1h20' 3,44km sino al suo culmine.
Il rientro avviene sullo stesso percorso dell'andata 1h10' 3,44km e può essere integrato con l'ascensione del Mont Avi.
A Bellecombe, pochi metri più in basso della cappella, si trova un fontanile 💧 per rifornire le borracce. Il bosco attraversato è spesso frequentato da cinghiali, se ne vedono spesso le tracce anche se non è facile avere un incontro diretto.