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Zumaglia

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Ultima visita: 18/03/2026

Accesso

Zumaglia è raggiungibile dalla provincia di Biella tramite la viabilità provinciale che la collega al capoluogo. Il centro comunale, posto a 580m di altitudine su una sella collinare, beneficia della prossimità alla stazione ferroviaria di Biella sulla linea storica che collega le valli settentrionali. I servizi di trasporto pubblico locale operano durante tutto l'anno con frequenza regolare. L'accesso al territorio è agevole anche durante i mesi invernali, salvo condizioni meteorologiche particolarmente avverse nelle zone più alte.

Introduzione

Zumaglia è un comune della provincia di Biella situato sulle colline biellesi, a breve distanza dal capoluogo provinciale. Il territorio si estende su una morfologia collinare caratteristica della regione, con il centro abitato posto a 580m di altitudine in corrispondenza di una sella che separa i bacini dei torrenti Chiebbia e Riasco, tributari del Quargnasca. L'elemento geografico distintivo è il Brich di Zumaglia (699m), che insieme al vicino Mont Prevè domina buona parte della pianura biellese e costituisce il principale riferimento paesaggistico del comune. La storia di Zumaglia è strettamente legata all'omonimo castello medievale, fondamentale nel definire l'identità territoriale del luogo. L'istituzione nel 1995 dell'Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prevè ha consolidato la vocazione del comune verso la conservazione naturalistica e l'accesso escursionistico.

Descrizione

Il territorio si articola su versanti contrapposti con caratteri paesaggistici e insediativi distinti. Il costolone collinare che origina il Brich di Zumaglia rappresenta la spina dorsale geografica; verso sud risale fino alla vetta, mentre nei settori inferiori presenta pendii piĂą dolci. Il lato esposto verso il torrente Riasco si presenta coperto di boschi fitti e quasi disabitato, conservando caratteri di maggiore naturalitĂ . Al contrario, il versante Chiebbia, meglio orientato e meno ripido, ha ospitato storicamente gli insediamenti principali, tra cui le frazioni di Uberti e Contornina, dove la morfologia favoriva l'utilizzo agricolo e civile del territorio.

La storia di Zumaglia risale almeno al X secolo, quando il territorio fu incluso nelle donazioni imperiali al vescovo di Vercelli. Nel 1243 la zona passò temporaneamente al Comune di Vercelli, ma il controllo ritornò presto al vescovado sotto la guida di Martino Avogadro di Quaregna. Nel 1377, con la rivolta capeggiata dal canonico Ardizzone Codecapra che pose fine al dominio dei vescovi vercellesi sul Biellese, la rocca di Zumaglia seguì la sorte di Biella e passò sotto il controllo diretto di Amedeo VI di Savoia. La gestione diretta tramite castellani si rivelò antieconomica, e nel 1416 Zumaglia fu declassata a feudo. Il feudo passò di mano in mano nei secoli successivi; l'ultima famiglia di feudatari fu quella di Francesco Felice Pillotti, investito del feudo nel 1757. Gli eredi restarono signori del luogo fino all'abolizione dei privilegi feudali, concluso il ciclo medievale e moderno della signoria locale.

Il castello medievale, distrutto quasi completamente nel 1556, rimase in rovina per quattro secoli. La ricostruzione avvenne nel 1937 e oggi la struttura accoglie iniziative culturali e rassegne teatrali estive, rappresentando un centro di vita culturale per il territorio. La chiesa parrocchiale intitolata a San Fabiano e San Sebastiano è un'altra testimonianza storica significativa: l'edificio risale al XVI secolo, ma la facciata, opera dell'architetto Andrea Levis, fu completata nel 1743. All'interno è conservata una notevole balaustra di marmi policromi risalente al XVIII secolo, acquisita nel 1809 da un convento di Vercelli soppresso in seguito alle riforme napoleoniche. Il campanile in pietra, affiancato alla chiesa, ebbe inizio della costruzione nel 1713.

L'economia locale è tradizionalmente radicata nell'agricoltura collinare, attività che permane in forma residuale. Negli ultimi decenni il territorio ha subito una trasformazione verso l'urbanizzazione, specialmente lungo i principali assi viari, mentre le frazioni più interne mantengono caratteri prevalentemente rurali. Il turismo escursionistico ha assunto un ruolo di crescente importanza, favorito dalla presenza dell'Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prevè, gestita dall'Ente di Gestione Aree Protette Baragge-Bessa-Brich. L'accesso ai sentieri della zona offre opportunità di fruizione del territorio sia per l'escursionismo locale che per il collegamento con il sistema di percorsi della Valle del Cervo e delle colline limitrofe.

Informazioni

Superficie: 2,61 kmq
Altitudine: 580m
Maggior elevazione: 699m – Brich di Zumaglia
Numero abitanti: 956 al 30 novembre 2025
Nome in dialetto: Zumaja
Nome abitanti: zumagliesi
Santo Patrono: San Fabiano e San Sebastiano festeggiati il 20 gennai
Comuni confinanti: Biella, Pettinengo, Ronco Biellese
Sito internet: www.comune.zumaglia.bi.it

Punti di interesse

Punti di interesse principali

area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prevè castello di Zumaglia chiesa di San Fabiano e San Sebastiano frazione Contornina frazione Uberti

Approfondimenti per categoria

beni culturali (3) – mappa

castello di Zumaglia

chiesa di San Fabiano e San Sebastiano frazione Uberti

aree naturali protette (1) – mappa

area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prevè

colline e cime (1) – mappa

Brich di Zumaglia

Itinerari

Itinerari principali

[Da inserire: relazioni escursionistiche che interessano il comune o hanno partenza da Zumaglia]

Itinerari per attivitĂ 

escursionismo (X) – mappa

[Da inserire: itinerari escursionistici specifici]

Collections

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