Relazioni Punti di interesse Ci sono stato Magazine Webcam

Veneto

Profile image

A cura di:

Ultima visita: 21/03/2026

Accesso

Il Veneto è raggiungibile dall'occidente attraverso l'autostrada A4 Serenissima, che attraversa l'intera pianura padana collegando i principali capoluoghi regionali: Verona, Vicenza, Padova e il nodo di Mestre verso Venezia. Dal nord, l'autostrada A22 del Brennero entra nel territorio veneto nei pressi di Verona, costituendo il corridoio principale dal mondo germanico e dal valico alpino; nel periodo invernale, dal 15 novembre al 15 aprile, vige l'obbligo di dotarsi di pneumatici invernali o catene a bordo. L'accesso diretto alle Dolomiti bellunesi è garantito dall'autostrada A27 Mestre–Belluno, che si raccorda verso Cortina d'Ampezzo tramite la strada statale SS51. Il servizio ferroviario è gestito da Trenitalia (TI), con nodi di riferimento a Verona Porta Nuova, cui afferiscono flussi dal nord Europa, Padova, snodo verso ovest e est Italia, e Venezia Santa Lucia, terminale che consente accesso ferroviario diretto alla Venezia insulare. Il sistema aeroportuale regionale è costituito da tre scali principali: l'aeroporto Marco Polo di Venezia-Tessera (principale snodo internazionale), l'aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca e l'aeroporto Antonio Canova di Treviso. I trasporti pubblici locali si articolano in reti di autobus regionali che servono i comuni principali e le valli alpine, mentre i servizi di navigazione sui laghi alpini, in particolare sul Lago di Garda, sono gestiti da Navigazione Laghi.

Introduzione

Il Veneto occupa l'angolo nord-orientale dell'Italia settentrionale, spiegandosi dalle cime dolomitiche fino alla costa adriatica in un ampio paesaggio che comprende zone montane, collinari, pianeggianti e lagunari. Il territorio confina a nord con il Trentino-Alto Adige e l'Austria, a nord-ovest con la Lombardia, a est con il Friuli-Venezia Giulia, a sud-ovest con l'Emilia-Romagna e a sud con il Mare Adriatico. La morfologia regionale è una delle più diversificate d'Italia: catene dolomitiche e prealpine si abbassano verso rilievi collinari di origine vulcanica, una fertile pianura attraversata da importanti fiumi alpini, un sistema lagunare e il delta fluviale nella fascia costiera. La storia regionale è segnata per secoli dalla Repubblica di Venezia, potenza commerciale e marittima che ha impresso sulla territorio un'eredità amministrativa, urbanistica e idraulica tuttora visibile. Il Veneto contemporaneo è una fra le regioni più densamente popolate e produttive del paese, con un'economia caratterizzata da industria manifatturiera specializzata, agricoltura ad elevata vocazione commerciale e un turismo che coinvolge ambienti ecologicamente e culturalmente diversificati.

Descrizione

Il territorio veneto si organizza in tre fasce morfologiche distinte procedendo da nord verso il mare. La sezione settentrionale è dominata dalle Alpi Orientali, con il nucleo dolomitco centrale e le Prealpi Venete ai margini meridionali. Entro il comparto dolomittico trovano posto i massicci più noti della catena: le Tre Cime di Lavaredo, il gruppo delle Tofane, il Pelmo, il Civetta e la Marmolada, che con i suoi 3.343 metri rappresenta il punto più elevato del Veneto e ospita l'unico ghiacciaio dolomitico di rilievo nella regione. Le Prealpi Venete includono l'Altopiano di Asiago, il Monte Grappa e i Monti Lessini, caratterizzati da morfologie meno verticali rispetto alle Dolomiti e da una fitta rete di percorsi escursionistici e storici. Il sistema idrografico della regione è tra i più importanti del Nord Italia: l'Adige, il Piave, il Brenta e il Bacchiglione scendono dalle Alpi attraversando la pianura fino all'Adriatico. La sponda orientale del Lago di Garda, il maggiore bacino lacustre italiano, mitiga il clima della zona veronese favorendo la coltivazione di specie mediterranee come l'olivo e il cedro.

La fascia collinare presenta formazioni di origine differente: i Colli Euganei, rilievi vulcanici che emergono isolati dalla pianura nei pressi di Padova, e i Colli Berici, ubicati a sud di Vicenza. Nella zona pedemontana tra Conegliano e Valdobbiadene si estende un paesaggio vitivinicolo scolpito nel corso dei secoli dalle pratiche agricole umane, con i caratteristici terrazzamenti a "ciglioni" riconosciuti nel 2019 come Patrimonio Mondiale UNESCO nella categoria "Paesaggio vitivinicolo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene". La pianura veneta degrada uniformemente verso la costa adriatica, caratterizzata da spiagge sabbiose nella parte settentrionale (verso Jesolo, Caorle, Bibione) e da un complesso sistema lagunare nella parte meridionale: la Laguna di Venezia costituisce il maggiore ambiente lagunare del Mediterraneo, mentre il Delta del Po racchiude uno degli ecosistemi umidi più estesi della penisola.

La storia del Veneto è stata plasmata per più di un millennio dalla Repubblica di Venezia, Repubblica marinara che ha esercitato il controllo dei commerci europei verso l'Oriente attraverso una fitta rete di possedimenti marittimi e porti. Venezia, costruita su isole lagunari a partire dall'alto medioevo, ha lasciato sul territorio veneto un'eredità monumentale di straordinaria estensione: le dimore palladiane diffuse in terraferma, le città fortezza come Palmanova e Peschiera del Garda, i complessi sistemi di bonifica idraulica della pianura. Il patrimonio storico della regione è riconosciuto internazionalmente: il centro storico di Venezia e la sua laguna sono Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1987; la città di Verona, con il suo anfiteatro romano e le testimonianze medievali degli Scaligeri, dal 2000; Padova è iscritta per l'Orto Botanico (il più antico orto botanico universitario nella sede originaria, fondato nel 1545) e per il ciclo di affreschi del XIV secolo noto come Urbs Picta, con la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto; le Dolomiti ricevono il riconoscimento nel 2009 per il valore geologico e paesaggistico dei nove sistemi montuosi che le compongono; le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono riconosciute per il paesaggio vitivinicolo modellato dall'interazione uomo-natura; Padova è ulteriormente inscritta per gli cicli di affreschi di epoca quattrocentesca.

La tutela della natura è affidata a un sistema di aree protette che copre i settori montani più integri. Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, istituito nel 1993, si estende su circa 31.500 ettari nella provincia di Belluno e conserva flora di rifugio sopravvissuta alle glaciazioni quaternarie, incluse la Campanula morettiana e la Primula tyrolensis, oltre a popolazioni di camoscio, cervo, capriolo e, con frequenza crescente, lupo (Canis lupus) e lince. Il Parco Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo tutela i massicci delle Tofane e del Cristallo. I Colli Euganei sono protetti da un parco regionale che comprende le aree termali di Abano e Montegrotto. Il Delta del Po è riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO nel programma MAB (Man and the Biosphere).

L'economia regionale si basa su un assetto produttivo policentrico dove specializzazioni manifatturiere coesistono con vocazioni agricole consolidate. Il distretto dell'occhialeria di Belluno, quello della concia di Vicenza, l'industria metalmeccanica veronese e i distretti della moda nel Trevigiano rappresentano poli manifatturieri di rilievo nazionale e internazionale. L'agricoltura è caratterizzata da elevata specializzazione: il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG, i vini Soave e Amarone della Valpolicella, il Formaggio Asiago DOP, il Radicchio di Treviso IGP e la Risicoltura del Delta costituiscono produzioni riconosciute a livello mondiale. Il turismo genera il maggiore contributo al valore aggiunto regionale, con flussi significativi concentrati su Venezia, i centri urbani d'arte, il Lago di Garda, il litorale adriatico e le Dolomiti bellunesi.

La regione offre una delle reti escursionistiche e alpinistiche più articolate d'Italia. Le Alte Vie delle Dolomiti costituiscono i percorsi di riferimento assoluto per il trekking alpino europeo: l'Alta Via n. 1 collega il Lago di Braies a Belluno in dodici tappe attraversando il nucleo centrale delle Dolomiti, toccando le Tofane, il Civetta e il Rifugio Lagazuoi; l'Alta Via n. 2 attraversa il Sella e le Pale di San Martino procedendo da Bressanone a Feltre; le Alte Vie n. 3, 4 e 5 si sviluppano sui massicci orientali del Sorapiss e dell'Antelao. Nel cicloturismo, la storica linea ferroviaria Calalzo–Cortina è stata convertita in pista ciclabile destinata a pedali e biciclette. Lo sci-alpinismo sulle Dolomiti bellunesi si concentra prevalentemente nell'area di Cortina d'Ampezzo, con tour da rifugio a rifugio che ripercorrono i tracciati delle Alte Vie estive. La via ferrata del Rifugio Lagazuoi, collocazione anche del Museo all'aperto della Grande Guerra, rappresenta uno dei percorsi attrezzati più frequentati nella zona di Cortina.

Informazioni

Dati generali

Capoluogo: Venezia
Superficie: 18.390 km²
Altitudine minima: 0m (costa adriatica)
Maggior elevazione: 3.343m – Marmolada
Numero abitanti: 4.855.123 (al 01.01.2025)
Nome degli abitanti: veneti
Nome in dialetto: Vèneto
Province e città metropolitana: BellunoPadovaRovigoTrevisoVeneziaVeronaVicenza
Comuni: 560 – lista - mappa
Regioni e territori confinanti: Emilia-RomagnaFriuli-Venezia GiuliaLombardiaTrentino-Alto Adige (Italia); Austria
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.regione.veneto.it

Punti di interesse

Territorio

Beni culturali

Ospitalità montana

Itinerari

Itinerari per attività

Collections