Mont Blanc du Tacul
Accesso
Gli itinerari al Mont Blanc du Tacul si raggiungono principalmente dall'Aiguille du Midi, tramite la funivia da Chamonix, o dal Rifugio Torino sul versante italiano, raggiungibile con la Skyway Monte Bianco da Courmayeur. Entrambi i punti di partenza consentono di accedere al ghiacciaio del Gigante e al Col du Midi, dai quali si sviluppano i principali itinerari verso la vetta. La via normale percorre il versante nord-ovest e la cresta ovest con difficoltà PD, su terreno glaciale ripido e crepacciato; le numerose vie tecniche aperte sul versante est — goulotte, couloir e pilastri — coprono un ampio spettro di difficoltà, da D a ED. La vetta è anche tappa obbligata della via dei Trois Monts verso il Monte Bianco. La parete nord è esposta al pericolo oggettivo di crollo di seracchi: eventi di questo tipo hanno causato vittime in più occasioni, con episodi gravi nel 1974, nel 2005 e nel 2008.
Vie di salita estive
» da Col du Midi (3.532m) per versante nord-ovest e cresta ovest – PD – 1 giorno – (via normale)
» da Rifugio Torino (3.375m) per Col des Flambeaux, versante NE e Goulotte Gervasutti – D – 1 giorno –
» da Aiguille du Midi (3.795m) per Goulotte Chèré al Triangle du Tacul – D – 2 giorni –
» da Rifugio Torino (3.375m) per Goulotte Lafaille – D+ – 1 giorno –
» da Col de la Fourche (3.684m) per cresta sud-est e Aiguilles du Diable – D+ – 2 giorni
Vie di salita invernali
Il Mont Blanc du Tacul è frequentato anche in condizioni invernali e primaverili, in particolare per le goulotte del versante est che mantengono il ghiaccio in condizioni ottimali nei mesi freddi. La Goulotte Lafaille è stata aperta in prima salita il 12 febbraio 1985 da Jean-Christophe Lafaille in solitaria invernale: un'impresa che ne ha definitivamente sancito lo status di via classica del massiccio. La Goulotte Chèré è ugualmente praticata in inverno e primavera, quando l'esposizione est garantisce condizioni di ghiaccio stabili.
Introduzione
Il Mont Blanc du Tacul, con i suoi 4.248 metri di quota, è la terza vetta per altezza del massiccio del Monte Bianco e una delle montagne più frequentate dell'alpinismo di alta quota nelle Alpi occidentali. Si trova in territorio francese, nel comune di Chamonix-Mont-Blanc (Alta Savoia), lungo la cresta che dall'Aiguille du Midi sale verso il Monte Bianco attraverso il Mont Maudit. Nella classificazione SOIUSA appartiene alle Alpi Graie, sottosezione Alpi del Monte Bianco. La vetta è caratterizzata da una struttura morfologica complessa: la sommità principale emerge da una cupola glaciale, mentre il versante est sviluppa un sistema di contrafforti rocciosi — i pilastri e le guglie delle Aiguilles du Diable, il Grand Capucin, il Trident — che costituiscono uno dei settori alpinistici più ricchi e frequentati dell'intero massiccio. Il termine Tacul, di origine incerta, compare sulle carte storiche dell'area e designava in origine l'intera regione glaciale compresa tra l'Aiguille du Midi e la cresta del Monte Bianco. La prima ascensione ufficiale alla vetta fu compiuta l'8 agosto 1855 da Charles Hudson, alpinista inglese, con Edward John Stevenson, Christopher e James Grenville Smith, E. S. Kennedy, Charles Ainslie e G. C. Joad, senza l'ausilio di guide professioniste — un elemento non comune per l'epoca. È tuttavia probabile che le guide di Courmayeur avessero già raggiunto la vetta nel corso delle esplorazioni del 1854 e 1855 finalizzate all'apertura di una nuova via italiana al Monte Bianco. Il Mont Blanc du Tacul è il primo dei tre monti che compongono la via dei Trois Monts, itinerario storico aperto il 13 agosto 1863 da R. W. Head con le guide Julien Grange, Adolphe Orset e Jean-Marie Perrod: la stessa cordata che realizzò la prima ascensione al Monte Bianco dal versante italiano.
Descrizione
Geologia e morfologia
Il Mont Blanc du Tacul è costruito sullo stesso basamento granitico che caratterizza l'intero massiccio del Monte Bianco. La complessità morfologica della vetta deriva dalla convivenza di due ambienti distinti: il versante nord-ovest, dominato da ghiaccio e neve con pendii ripidi fino a 45°, e il versante est, dove il granito affiora in una serie di contrafforti, pilastri e guglie di qualità eccezionale. Le Aiguilles du Diable — Pointe Chaubert, Pointe Carmen, Pointe Médiane, Corne du Diable, L'Isolée — formano una cresta di pinnacoli rocciosi sul versante orientale che costituisce una delle aree di arrampicata tecnica più celebri delle Alpi. Il Grand Capucin, pilastro di granito compatto alto circa 350m che si erge ai piedi del versante est, è considerato uno dei monumenti dell'arrampicata alpina del secondo Novecento. Il Col du Midi (3.532m), il colle che separa il Tacul dall'Aiguille du Midi, è il punto di giunzione tra la Vallée Blanche e il versante nord della vetta.
Storia alpinistica
La storia alpinistica del Mont Blanc du Tacul è tra le più ricche dell'intero massiccio del Monte Bianco. Dopo la prima ascensione ufficiale di Hudson e compagni nel 1855 e le successive salite legate alla conquista delle vie al Monte Bianco, la montagna divenne nel corso del Novecento un laboratorio d'avanguardia per le tecniche su ghiaccio e misto. Nel 1930 Renato Chabod e Gabriele Boccalatte aprirono il Couloir du Diable, via che segnò un punto di svolta nell'alpinismo sul ghiaccio dell'epoca. Nel 1934 Giusto Gervasutti e lo stesso Chabod tracciarono il Couloir Gervasutti, che porta il nome del grande alpinista torinese e rimane una salita di riferimento sul versante nord-est. Nel 1936 Boccalatte aprì il pilastro nord-est che oggi porta il suo nome, via tra le più belle del versante est. Il versante orientale attirò nei decenni successivi alpinisti di ogni generazione: la via Contamine-Mazeaud del 1963, la Goulotte Albinoni-Gabarrou del 1974, il Supercouloir di Gabarrou e Boivin nel 1975, la Goulotte Modica-Noury del 1979 arricchirono progressivamente un repertorio di vie su misto tra i più completi delle Alpi. Nel febbraio 1985 Jean-Christophe Lafaille aprì in solitaria invernale la goulotte che porta il suo nome, stabilendo uno standard tecnico che rimase un riferimento per anni. La parete nord ha concentrato nel corso dei decenni i pericoli oggettivi più gravi: la valanga del 16 luglio 1974 che travolse otto alpinisti francesi, quella del 24 agosto 2008 che causò otto morti tra alpinisti tedeschi, austriaci e svizzeri, hanno reso questo versante uno dei più discussi in termini di valutazione del rischio oggettivo in alta montagna.
Contesto culturale
Il Mont Blanc du Tacul occupa un posto specifico nella storia dell'alpinismo italiano: è una delle tre cime della via dei Trois Monts, l'itinerario con cui nel 1863 le guide di Courmayeur — Grange, Orset e Perrod — portarono l'inglese R. W. Head sulla vetta del Monte Bianco per la prima volta dal versante italiano. Il versante est della vetta è associato alla figura di Gabriele Boccalatte, alpinista torinese che nel corso degli anni trenta vi aprì alcune delle vie più significative della propria carriera. Boccalatte morì nel 1938 sulla parete sud dell'Aiguille de Triolet, lasciando incompiuta un'opera alpinistica di grande qualità; un rifugio sulle Grandes Jorasses porta il suo nome e quello del compagno Mario Piolti.
Traversate
» Traversata Mont Blanc du Tacul – Mont Maudit – Monte Bianco (via dei Trois Monts) con discesa per il Rifugio Goûter o il Rifugio Gonella (relazione non presente su inalto.org come itinerario completo)
Appoggi
» Rifugio des Cosmiques (3.616m) — versante francese, base principale per la via normale
» Rifugio Torino (3.375m) — versante italiano, raggiungibile con la Skyway Monte Bianco
Informazioni
Quota: 4.248m
Gruppo montuoso: Alpi del Monte Bianco
Catena alpina: Alpi Graie (SOIUSA)
Tipologia: vetta glaciale con versante est roccioso
Area protetta: nessuna
Prima ascensione: 8 agosto 1855
Primi salitori: Charles Hudson, Edward John Stevenson, Christopher Grenville Smith, James Grenville Smith, E. S. Kennedy, Charles Ainslie, G. C. Joad (senza guide)
Libro di vetta: [da verificare]
Comune/i: Chamonix-Mont-Blanc (Alta Savoia, FR)
Valle/i: Vallée Blanche (FR); versante SO verso Col du Midi
Difficoltà alpinistica: PD (via normale); D–D+ (goulotte e couloir del versante est); D+ (cresta Aiguilles du Diable)
Dislivello medio: 700–900m a seconda della via e del punto di partenza
Periodo consigliato: giugno – settembre (via normale); novembre – aprile (goulotte invernali)
Esposizione prevalente: NO (via normale); E (versante delle goulotte)
Presenza ghiacciai: sì
Presenza tratti attrezzati: no
Collections
vette di Chamonix-Mont-Blanc | lista – mappa
vette delle Alpi del Monte Bianco | lista – mappa
vette delle Alpi Graie | lista – mappa