Allein
Accesso
Allein si raggiunge dall'autostrada Torino-Aosta con uscita al casello di Aosta Est, da cui si seguono le indicazioni per il Gran San Bernardo lungo la del Gran San Bernardo in direzione nord. Superato l'abitato di Gignod, si imbocca la di Allein, che risale il versante sinistro orografico della valle fino al capoluogo e alle frazioni. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Aosta, sulla linea Chivasso-Aosta di Trenitalia (TI); la tratta tra Aosta e Ivrea è chiusa per i lavori di elettrificazione ed è servita da autobus sostitutivi, con riapertura programmata per fasi a partire da gennaio 2027. Il trasporto pubblico locale è gestito da Arriva Italia con le linee extraurbane che collegano Aosta ai comuni della valle del Gran San Bernardo. L'aeroporto con voli di linea più vicino è il "Sandro Pertini" di Torino-Caselle. Nei mesi invernali la strada regionale può presentare tratti innevati o ghiacciati e richiede pneumatici invernali o catene a bordo.
Introduzione
Allein è un comune della Valle d'Aosta situato sul versante sinistro orografico della valle del Gran San Bernardo, a nord di Aosta, lungo l'asse che conduce al colle e al traforo del Gran San Bernardo. Il capoluogo, Le Plan-de-Clavel, sorge a mezzacosta su un terrazzo prativo, mentre il territorio sale dai boschi prossimi al fondovalle, poco sotto i 1.000 metri, fino alle dorsali del Mont Saron, oltre i 2.600 metri. Il comune confina con Gignod, Doues ed Étroubles e comprende numerosi villaggi e nuclei rurali distribuiti lungo il pendio. L'identità della comunità è legata all'allevamento bovino, alla produzione casearia, alla lavorazione del legno e alle tradizioni carnevalesche della Coumba Freida, condivise con le località vicine.
Descrizione
Il territorio comunale occupa il versante che dal torrente Artanavaz, affluente del Buthier, sale verso le dorsali sommitali. La morfologia è alpina, con pendii terrazzati e prati da sfalcio alle quote inferiori, superfici pascolive nella fascia intermedia e praterie d'altitudine oltre i 2.000 metri, dove affiorano detriti e rocce. Le fasce boscose, composte prevalentemente da conifere, occupano la mezzacosta. L'insediamento è articolato in numerose frazioni, tra cui Ayez, Allamanaz, Bruson, Chez-Norat, Clavel, Daillon, Frein, Les Godioz e La Ville, distribuite lungo la viabilità comunale e caratterizzate dall'architettura rurale valdostana, con edifici in pietra, fienili in legno e coperture in lose.
In epoca romana l'area era attraversata dalla strada che risaliva la valle verso il colle del Gran San Bernardo e Octodurus, l'attuale Martigny; la frequentazione del periodo è documentata dal ritrovamento, nel 1856, di un gruppo di monete d'argento di età repubblicana, in parte conservate presso il museo dell'Académie Saint-Anselme di Aosta. Il toponimo ha ricevuto interpretazioni diverse: gli studiosi Aebischer e Olivieri lo riconducono al nome personale latino Allius, attraverso la forma Allianus; Carla Mercato ha ripreso l'etimologia tradizionale ad lignum, riferita alla posizione del paese ai margini di un'area boscosa; un'altra ipotesi lo collega a un insediamento di Alani, popolazione sarmata documentata sulle Alpi occidentali nel V secolo. Nel Medioevo il territorio dipendeva dalla signoria di Gignod; nel 1242 i diritti giurisdizionali passarono ai signori di Quart, che nel 1378 li restituirono ai Savoia. Nel 1543 il duca Carlo II di Savoia separò Allein e Doues dalla signoria di Gignod e li infeudò a Nicolas de la Crête; nel 1574 il territorio passò a François de la Crête, segretario di Stato di Carlo Emanuele I e barone di Gignod, i cui beni passarono alla famiglia Pallavicino-La Crête fino alla fine del XVIII secolo. Nel 1939 il nome fu italianizzato in Alleno; la forma Allain, ripristinata nel 1946, fu sostituita dalla grafia attuale nel 1976. Del patrimonio costruito fanno parte la casaforte di Ayez, del XV secolo, in muratura di pietra con finestre lavorate a motivo di chiglia rovesciata, sede del Museo del Carnevale della Coumba Freida, e una casa del XVI secolo ad Allamanaz. A La Ville, nel sito dell'antica chiesa, un frammento di muro reca l'iscrizione Maria anno MVII leprosis laboravit, indicata come la più antica testimonianza della lebbra in Valle d'Aosta. La parrocchia, citata all'inizio del XIV secolo nelle costituzioni sinodali del beato Emerico di Quart, ha sede nella chiesa di Santo Stefano, consacrata nel 1841, con facciata a quattro lesene conclusa da un timpano e campanile a cuspide.
L'economia si fonda tradizionalmente sull'allevamento bovino e sulla produzione lattiero-casearia, orientata alla Fontina DOP, accanto a una lavorazione artigianale del legno documentata nel tempo. Nell'ultimo fine settimana di agosto si svolge la Fëta di Trifolle, dedicata alla patata di montagna e alla preparazione della Sorsa d'Allein. Il comune partecipa al Carnevale della Coumba Freida, nel quale le landzette di Allein si distinguono per il rosso dominante degli abiti, ispirati alle uniformi dell'esercito napoleonico che attraversò la valle nel 1800 e decorati con specchietti, piume e frange. Allein fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin.
Il territorio rientra nel comprensorio faunistico della valle del Gran San Bernardo, che comprende anche Étroubles, Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses. Nelle superfici boscate la valle ospita uno dei nuclei di cervo (Cervus elaphus) più consistenti della regione, insieme al capriolo (Capreolus capreolus). Sui versanti rocciosi più elevati, verso il Mont Saron, sono presenti lo stambecco (Capra ibex) e il camoscio (Rupicapra rupicapra), quest'ultimo in aumento anche per effetto delle oasi di protezione istituite nella valle. Tra i rapaci diurni nidificano più coppie di aquila reale (Aquila chrysaetos), mentre la poiana (Buteo buteo) è la specie più diffusa. Nella valle sono state rilevate tracce recenti di lince (Lynx lynx), senza conferma di una presenza stabile.
La rete sentieristica collega le frazioni agli alpeggi superiori e alle dorsali del Mont Saron e consente di raggiungere a piedi i comuni vicini di Doues e Gignod. Nella fascia degli alpeggi, presso Baravex Damon, si trova il Dortoir Baravex, struttura di accoglienza raggiungibile anche con un percorso ad anello da La Ville. Nei mesi invernali gli stessi pendii sono percorsi con le racchette da neve fino al dortoir.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 7,96 km²
Altitudine capoluogo: 1.190m
Maggior elevazione: 2.681m – Mont Saron
Numero abitanti: 197 (al 01.01.2026)
Nome in dialetto: Alèn
Nome degli abitanti: allençois
Santo patrono: Santo Stefano, festeggiato il 26 dicembre
Comuni confinanti: Doues – Étroubles – Gignod
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: comune.allein.ao.it