Abbazia dell'Acquafredda
Accesso
Raggiungere il complesso abbaziale in località Acquafredda, nel territorio di Lenno (comune di Tremezzina), in auto fino al parcheggio indicato oppure a piedi dalla Val Perlana.
Navigazione stradale
Uscire dalla al casello di Lago di Como e immettersi sulla in direzione Tremezzina. Proseguire sulla per 1,5km (1,5km), quindi alla rotonda prendere la terza uscita restando sulla per 170m (1,7km). Prendere lo svincolo a sinistra per la e percorrerla per ulteriori 22,0km (23,7km). Svoltare a sinistra in via Armando Diaz e, dopo 12m (23,7km), svoltare a sinistra in via Silvio Pellico per 1,0km (24,7km). Svoltare leggermente a sinistra in via degli Alpini per 650m (25,3km) e continuare su via dell'Alpe: dopo 9m (25,3km) la destinazione è sulla destra.
Parcheggio
In località Acquafredda si trova un parcheggio 🅿️ gratuito nei pressi del complesso abbaziale.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il complesso abbaziale è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.
Accesso a piedi
da Ossuccio | Giro della Val Perlana, da Ossuccio
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 36 minuti
📏 Distanza: 25,3km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
L'abbazia dell'Acquafredda è un ex complesso abbaziale cistercense della località Acquafredda, nel territorio di Lenno, comune di Tremezzina, in provincia di Como. Si trova sul versante occidentale del Lario, ai piedi del Monte Ossino, sopra l'abitato di Lenno. Il complesso comprende la chiesa di Santa Maria dell'Uliveto, il campanile con l'oratorio di San Pietro alla base e l'ex monastero. Fu fondato nel XII secolo da monaci cistercensi provenienti dall'abbazia di Morimondo, su terreni ricevuti in donazione in località Roncate, e prende il nome da una sorgente d'acqua fredda posta nelle vicinanze. La proprietà è dei frati minori cappuccini e il complesso è in stato di abbandono.
Descrizione
Il complesso occupa un pianoro ai piedi del Monte Ossino, in un'area un tempo chiamata Roncate o Roncale. Il nome Acquafredda deriva da una sorgente che scaturisce ancora nelle vicinanze. La chiesa è ricordata anche come chiesa del Monte Oliveto o di Santa Maria d'Uliveto.
Nel 1142 le reliquie di Sant'Agrippino, fino ad allora conservate sull'Isola Comacina, furono traslate in una cappella dedicata a San Pietro in località Roncate. La cappella e i terreni circostanti furono donati ai cistercensi di Morimondo da Azzo detto Pellegrino da Isola, noto anche come Azzo Peregrino. La fondazione dell'abbazia è datata 1143, con dedicazione a Maria, Pietro e Agrippino. La costruzione della chiesa iniziò nel 1153 e la consacrazione avvenne nel 1193.
All'inizio del Cinquecento l'abbazia passò in commenda. Subì saccheggi e occupazioni da parte delle truppe di Gian Giacomo Medici e di Francesco II Sforza e nel 1527 fu incendiata. L'ordine dell'incendio è attribuito dalle fonti al governatore di Como, che intendeva stanare alcuni fuorilegge rifugiati nel complesso, oppure al conte Ascanio Bergamino. Restituita ai frati nel 1547, fu rimaneggiata nel XVII secolo e ristrutturata nel 1774. Fu soppressa nel 1785: i monaci si trasferirono alla Certosa di Pavia e nel 1787 il complesso fu acquistato dal banchiere milanese Ignazio Mainoni. Nel 1809 la proprietà passò in eredità a Francesco, che nel 1812 la cedette a Carlo Bonomi. Seguì un periodo di abbandono, durante il quale il complesso fu covo di banditi.
Dal 1904 al 1910 vi soggiornarono i benedettini provenienti dall'abbazia di Santa Maria Maddalena di Marsiglia. Il complesso fu poi sede estiva del seminario della diocesi di Crema e nel 1934 fu acquistato dai frati minori cappuccini. Nel 1966 fu affidato al Terzo Ordine Regolare di San Francesco come casa di preghiera e ritiro spirituale, quindi a una comunità femminile di spiritualità francescana, le Ancelle del Signore. Nel febbraio 2024 è stato promosso un tavolo di coprogettazione per il recupero e il riuso sociale dell'edificio, con la proprietà e il comune di Tremezzina.
La chiesa ha pianta a navata unica con due cappelle laterali e abside poligonale, ed è preceduta da un portico. Le murature sono in blocchi di pietra di Moltrasio, intonacate all'esterno e all'interno; la copertura è a due falde con capriate lignee e manto in coppi. Fanno parte del complesso anche la sacrestia, il campanile con l'oratorio di San Pietro alla base e l'ex monastero. L'ingresso è segnato da un portale in pietra con l'emblema dei cappuccini. Della costruzione medievale restano visibili l'abside, il luogo di sepoltura di Sant'Agrippino e, con minore certezza, la base del campanile.
Gli affreschi delle cappelle e del coro sono di Giovanni Mauro Della Rovere, detto il Fiammenghino, che lavorò all'Acquafredda nel 1621. Tra le sue opere figurano un'Annunciazione a olio, una Pesca miracolosa, un Martirio di san Paolo, un dipinto di Sant'Agrippino e le figure dei santi Carlo Borromeo, Pietro, Paolo e Bernardo di Chiaravalle. L'altare dedicato a san Bernardo ha un paliotto con la Madonna del Latte. La volta e gli stucchi risalgono al 1680, l'altare maggiore in marmo al 1714, fatto eseguire dall'abate don Giusto Rossi. Nei sotterranei si trova un affresco raffigurante il Trionfo di Bacco.
Informazioni
Dati generali
Tipologia: luoghi di culto, abbazie
Altri nomi: Santa Maria dell'Uliveto (chiesa); Abbazia Acqua Fredda dei Frati
Epoca: XII secolo
Stile: impianto romanico con rifacimenti del XVII secolo
Dedicazione: Santa Maria, San Pietro e Sant'Agrippino
Localita': Acquafredda, Lenno
Comune: Tremezzina
Regione: Lombardia
Nazione: Italia
Proprieta': Provincia di Lombardia dei frati minori cappuccini
Stato di conservazione: in stato di abbandono
Ordine religioso: cistercense (fondazione)