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Johann Jakob Weilenmann

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Data: 20/08/2012

Alpinista e scrittore svizzero, cofondatore del Club Alpino Svizzero nel 1863.

Biografia

Johann Jakob Weilenmann nacque il 24 gennaio 1819 a San Gallo, figlio di Jakob Weilenmann, direttore di una scuola privata, e di Dorothea Hägeli. Rimase celibe per tutta la vita. Dopo un apprendistato nella casa di commercio tessile Johann Conrad Fehr della sua città natale, la rappresentò come negoziante prima a New York e poi a Pernambuco, nel Brasile nord-orientale (l'odierna Recife): un'esperienza commerciale, non alpinistica, che gli lasciò comunque un interesse duraturo per l'osservazione naturalistica, testimoniato dall'ampia collezione entomologica raccolta in Brasile e in seguito donata al Politecnico federale di Zurigo. Rientrò in Svizzera passando da Londra dopo il 1850, quando aveva già superato i trent'anni.

Fu proprio dopo il rientro che iniziò, tardivamente rispetto ad altri pionieri dell'alpinismo svizzero cresciuti come guide fin da giovani, la sua attività di alta montagna. Il primo episodio documentato risale al 1855: dieci giorni dopo la prima ascensione assoluta del Monte Rosa, compiuta il 31 luglio da una cordata inglese, Weilenmann raggiunse Zermatt con l'intenzione di salire la stessa vetta insieme al compagno Johan Bucher. Il maltempo costrinse i due a rinviare e a ripiegare su una salita di allenamento allo Stockhorn (3.532m); il 14 agosto, con Bucher, un compagno tedesco, due alpinisti inglesi e quattro guide di Zermatt, Weilenmann completò la seconda ascensione del Monte Rosa. Otto anni dopo, insieme allo stesso Bucher - divenuto nel frattempo consigliere nazionale - promosse l'iniziativa che portò a intitolare la cima più alta della Svizzera al generale Guillaume-Henri Dufour.

Negli anni Sessanta dell'Ottocento concentrò la propria attività esplorativa soprattutto in Vallese, nei Grigioni e in Tirolo, spesso in solitaria: salì per primo il Muttler (3.294m) il 29 luglio 1859, il Fluchthorn (3.399m) nel 1861 con la guida di Galtür Franz Pöll, il Ramolkogel (3.549m) e il Weißer Kogel nel 1862 nel gruppo dell'Ötztal. Nell'agosto del 1863 raggiunse da solo, per il passo di Kriegalp, la vetta dell'Helsenhorn (3.272m): la salita non fu accompagnata da un resoconto pubblicato per esteso, restò nota solo per allusioni sparse e non venne ripetuta fino al 1894; una via diversa alla stessa cima, dal versante sud-ovest di Heiligkreuz, gli viene attribuita nell'agosto del 1887, quando aveva 68 anni. Nel 1863 fu inoltre tra i soci fondatori del Club Alpino Svizzero.

Il 1865 fu l'anno delle sue imprese più note: il 14 luglio, con Joseph Anton Specht e le guide Franz Pöll e Jakob Pfitschner, raggiunse per primo la cima del Piz Buin (3.312m), sul confine tra Svizzera e Austria - lo stesso giorno in cui, sul versante opposto delle Alpi, la cordata di Edward Whymper compiva la prima ascensione del Cervino. Con gli stessi compagni salì poi il Crast'Agüzza, nel gruppo del Bernina, e l'11 settembre, con la guida Justin Felley, il Mont Blanc de Cheilon (3.870m), nelle Alpi Pennine.

Le descrizioni dei paesaggi attraversati e delle vette raggiunte, raccolte nei tre volumi di Aus der Firnenwelt (1872-1877), fissarono il profilo pubblico di Weilenmann come uno dei pionieri dell'esplorazione alpina d'alta quota. Morì a San Gallo l'8 giugno 1896.

Dati anagrafici

nome: Johann Jakob Weilenmann
nascita: 24 gennaio 1819 - San Gallo (Svizzera)
morte: 8 giugno 1896 - San Gallo (Svizzera)
nazionalità: svizzera
professione: alpinista, scrittore, commerciante tessile
affiliazione: socio fondatore del Club Alpino Svizzero (1863)