Col du Salvé, dal parcheggio di Porliod
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare lo svincolo autostradale di Nus e percorrere la prima rotatoria prendendo la prima uscita in direzione Fénis. Dopo 600m (0,6km), affrontare la seconda rotatoria prendendo la terza uscita e proseguire sulla per 900m (1,6km). Svoltare a destra su Via Champagne e dopo 70m svoltare nuovamente a destra su ; dopo 160m (1,8km), svoltare a sinistra su Via Saint-Barthélemy/ e iniziare la salita verso l'alta valle. Risalire la per 16,0km (17,8km), superando i villaggi di Petit-Fénis e Blavy, fino a raggiungere il piazzale di Lignan. Svoltare a destra e dopo 180m (18,0km) svoltare a sinistra; proseguire per 800m (18,8km) e mantenere la sinistra attraverso i villaggi di Saquignod, Vénoz e Crét per 2,8km (21,6km) fino al parcheggio di Porliod.
Parcheggio
Al termine della salita si trova il parcheggio 🅿️ gratuito di Porliod, situato davanti all'area picnic omonima. Il parcheggio è privo di limitazioni stagionali note; si consiglia prudenza in caso di neve o ghiaccio nei periodi invernali.
Accesso con mezzi pubblici
Per raggiungere il punto di partenza dell'itinerario è necessario un mezzo privato, poiché la località non è servita da trasporti pubblici.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 tempo di percorrenza: 34 minuti
📏 distanza: 21,6km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Questa gita è una classica dello scialpinismo valdostano e sta diventando altrettanto classica per le racchette da neve sia per gli ambienti aperti dell’alta montagna che per la facilità della progressione su neve quasi sempre sicura. L’unico punto difficile è il superamento del traverso dopo Tsa de Fontaney: circa 200m che tagliano un pendio che, anche dopo aver consultato il bollettino valanghe, è meglio valutare sul posto soprattutto al ritorno quando le temperature si sono alzate. Dal colle la vista si allarga a est verso la vicine Punta Tsan e i più lontani Breithorn e gruppo del Rosa, mentre a sud e ad ovest si vede una sfilata di punte, colli e valloni degni dei migliori panorami del versante meridionale della Valle d’Aosta. Ben visibile, verso nord-est sotto la Pointe des Montagnaya, è anche l’Oratorio di Cuney.
Descrizione
Dal parcheggio si sale per la traccia che parte di fianco alle paline e si raggiunge l’inizio della pista di fondo posta poco sopra; si supera la biglietteria e si percorre, stando attenti a non calpestare la pista battuta, qualche decina di metri superando la palina del sentiero estivo e arrivando al bivio ben segnalato sulla sinistra con l’indicazione del percorso per le racchette da neve. Si sale con pendenza moderata e dopo aver attraversato la pista si continua sulla traccia di solito ben battuta e si giunge alla baita di Plaisant (2038m). Qui, per attraversare il bosco, si può seguire fedelmente il tracciato della poderale che con dolci tornanti conduce al suo margine superiore oppure, se si vuole accorciare il percorso e se sono presenti tracce visibili, si sale proprio sopra la baita entrando nel bosco non molto fitto ma ripido e, attraversando in più punti la poderale, si giunge sempre fuori dal bosco. Ora gli spazi si allargano nei dolci pendii che, sempre su traccia ben battuta, conducono in una ventina di minuti all’alpeggio di Tsa de Fontaney (2307m). Da qui si devia decisamente a destra per dirigersi verso gli evidenti dossi nevosi dell’ampio vallone che ha alla sua sommità l’ampia e riconoscibile insellatura del Col du Salvè ed è dominato dall’imponente mole del Mont Morion. Per raggiungere questo vallone si deve percorrere un traverso (punto critico della salita) un po’ infido ed molto in pendenza nella sua parte finale posto sotto i pendii molto esposti della soprastante Côteau Champorcher. Superato questo punto chiave della salita il percorso ora diviene più semplice e sicuro. Spostandosi un po’ sulla destra si raggiunge il centro dell’ampio vallone e si risalgono i dossi seguendo l’eventuale traccia presente o, in assenza di essa, ora passando senza percorso obbligato tra gli stessi ora risalendoli direttamente con qualche zig-zag e puntando comunque alla croce posta sul colle. Dopo aver superato un tratto un po’ più in pendenza posto sotto il colle lo si raggiunge facilmente dalla sua sinistra.