Lasciare lo svincolo autostradale di Aosta Ovest e procedere in direzione nord-est per 35m (0,04km). Prendere lo svincolo per la e proseguire per 900m (0,94km) fino alla rotatoria. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e imboccare la strada statale della Valle d'Aosta. Proseguire per 4,3km (5,24km) fino alla successiva rotatoria. Alla rotatoria, prendere la prima uscita e rimanere sulla per 550m (5,79km). Svoltare leggermente a destra per rimanere sulla e proseguire per 3,7km (9,49km). Alla rotatoria, prendere la prima uscita e continuare sulla per 2,2km (11,69km). Alla rotatoria successiva, prendere la seconda uscita e rimanere sulla per 14,1km (25,79km). Proseguire dritto sulla e continuare per 4,4km (30,19km) fino a raggiungere una rotatoria. Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e rimanere sulla per 800m (30,99km). Svoltare leggermente a destra e imboccare Vicolo Dolonne, proseguire per 140m (31,13km) attraversando la rotatoria. Mantenere la sinistra e continuare su Strada Margherita per 42m (31,17km). Svoltare a sinistra e imboccare Via Circonvallazione, proseguire per 210m (31,38km). Continuare su Viale Monte Bianco per 300m (31,68km). Alla rotatoria, prendere la seconda uscita e imboccare Strada Sergio Viotto, proseguire per 170m (31,85km). Svoltare a destra e imboccare Strada Adolphe Rey, proseguire per 160m (32,01km). Continuare su Strada Grand Ru per 260m (32,27km). Svoltare a sinistra e imboccare Strada del Villair, proseguire per 600m (32,87km). Continuare su Strada Rue Val Sapin per 550m (33,42km) fino a raggiungere la località Raffort, dove si trova il parcheggio.
Parcheggio
In località Raffort si trova un parcheggio 🅿️ gratuito al termine della strada comunale, nei pressi dell'abitato. Il parcheggio costituisce il punto di partenza dell'itinerario. La disponibilità di posti è limitata: evitare di intralciare la viabilità locale.
Accesso con mezzi pubblici
La località di Courmayeur è servita da autobus di linea gestiti da Arriva Valle d’Aosta. Raffort non è direttamente servita da fermate dedicate: prevedere un trasferimento a piedi dal centro di Courmayeur. Verificare preventivamente orari e frequenze, che possono variare nei periodi festivi o stagionali.
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Salita che dal fondovalle di Courmayeur risale al Rifugio Bertone e prosegue lungo la cresta erbosa del Mont de la Saxe, ai piedi del versante meridionale del Massiccio del Monte Bianco. Il percorso alterna un primo tratto nel bosco di larici e pino silvestre a un lungo affaccio panoramico sulla catena del Bianco e sulle Grandes Jorasses, che si riflettono nei laghetti effimeri della dorsale sommitale. A inizio stagione i laghetti conservano ancora macchie di neve residua; nel periodo autunnale i pascoli e le vette circostanti assumono una colorazione satura e contrastata. Il tratto finale si sviluppa su una lunga dorsale erbosa priva di una cima netta: la cresta prosegue oltre verso Testa Bernarda senza un punto di arrivo evidente, e in caso di nebbia l'orientamento richiede attenzione.
Descrizione
0h00'0,00km
Lasciare il parcheggio di Raffort e proseguire su una stradina dapprima asfaltata, poi sterrata all'altezza di uno chalet sulla sinistra. Imboccare un viottolo alberato che risale la sinistra orografica del torrente della Val Sapin fino a un pannello con la carta dei sentieri dell'Espace Mont Blanc e alla palina che indica il sentiero
per il Rifugio Bertone. Oltrepassare una barra e proseguire sulla strada sterrata; superare il torrente su un ponticello in cemento e risalire con pendenza contenuta, con vedute sul Monte Bianco, sull'Aiguille Noire de Peuterey e sul Mont Chetif, fino al bivio Belvedere (1.403m).
0h05'0,18km
Al bivio, per il Belvedere (1.580m) seguire a sinistra la poderale, sentiero
; per il Rifugio Bertone continuare sul sentiero
, trascurando anche la deviazione per La Saxe (1.226m). Attraversare un bosco di pino silvestre (Pinus sylvestris) e betulla bianca (Betula pendula), senza dislivello rilevante, fino a incontrare nuovamente la poderale, con palina segnaletica, al bivio per Trappa (1.465m).
0h15'0,50km
Al bivio, la poderale prosegue verso Trappa: continuare sul sentiero
, che svolta a sinistra e risale in un bosco di larici (Larix decidua) fino ad incontrare il monumento dedicato al Battaglione Aosta (1.565m). Proseguire la risalita nel bosco, con aperture panoramiche sui monti di La Thuile e sul Mont Crammont e sulla sottostante Courmayeur, fino a lasciare l'ultima fascia di larici e raggiungere una palina segnaletica ai piedi del Rifugio Bertone, a Praz de la Saxe (1.984m).
1h45'2,62km
Seguire il sentiero lungo alcune svolte sino a raggiungere un colletto sul quale sono posizionate una palina segnaletica e una tavola orientativa.
1h55'2,84km
Dal colletto risalire il ripido pendio erboso seguendo le indicazioni per la Testa Bernarda sino a raggiungere la dorsale erbosa al cospetto del Massiccio del Monte Bianco, punteggiata di laghetti effimeri nelle cui acque si riflettono le Grandes Jorasses. Il sentiero costeggia la sommità del Mont de la Saxe (2.346m) sormontato da un paravalanghe 2h30'5,09km .
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario seguito in salita 1h30'5,08km .
Indicazioni per la visita
Il tratto che sale al Rifugio Bertone è interessato dal passaggio di due manifestazioni podistiche: il 10 ottobre la gara Arrancabirra e, nell'ultima settimana di agosto, la CCC del circuito UTMB. In entrambe le date è prevedibile un aumento del traffico escursionistico lungo il sentiero e un afflusso concentrato al rifugio.
Gita al Rifugio Bertone con prolungamento sino al sovrastante Mont de la Saxe, difficile da individuare esattamente perchè non c'è una vera e propria cima, ma è un lungo crinale che porta a Testa Bernarda. Noi ci siamo fermati a quota 2220. Un vero peccato le nuvole che cingevano tutta la catena del Bianco. Si tratta di una località che merita di essere raggiunta con condizioni meteo perfette, per godere di uno dei panorami più belli delle Alpi.
Ora è possibile parcheggiare molto più avanti rispetto alle indicazioni della relazione. C'è un parcheggio sterrato (una ventina di posti) poco prima del ponte, dove ci sono le paline e il tabellone. C'è una strada sterrata ma carrozzabile (che non ricordavo) che prosegue ben oltre il ponte; la si segue per un breve tratto e poi si trova, sulla destra, il sentiero. Dopo una ventina di minuti la si incrocia nuovamente; la si percorre pochi metri verso destra e si riprende il sentiero che riparte sulla sinistra. Per il resto è tutto sentiero ben descritto nella relazione.
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