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Bivacco Gruppo Alpini di Bionaz, da Les Rus

Bivacco Gruppo Alpini di Bionaz
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A cura di:

Ultimo rilievo: 23/06/2026
Aggiornato il: 28/06/2026
Difficoltà
T2
Lunghezza
11.59 Km
Quota di partenza
1696 m
Altezza di arrivo
2530 m
Dislivello positivo
855 m
Dislivello negativo
855 m
Tempo di andata
02h30'
Tempo di ritorno
01h15'
Periodo consigliato

Accesso

Navigazione stradale

⚠️ Il tunnel sull’E27 è temporaneamente chiuso per lavori fino a fine giugno 2027. In alternativa, uscire dall’A5 alla barriera di Aosta Est, percorrere la SS26 verso il centro di Aosta e raggiungere Signayes per imboccare la SR28 in direzione Bionaz.

Lasciare l’autostrada A5 alla barriera di Aosta Est, svoltare a destra e imboccare la superstrada E27 per 8,4km (8,4km). All’uscita della galleria, dopo 130m, svoltare leggermente a destra per imboccare la strada regionale SR28 in direzione Bionaz. Alla rotonda, prendere la seconda uscita e proseguire lungo la regionale attraverso i villaggi di Valpelline ed Oyace. Dopo 17,6km (26,0km) raggiungere la località Dzovennoz. Svoltare a sinistra in direzione Les Rus e risalire la strada comunale per 1,3km (27,3km) fino al parcheggio.

Parcheggio

Alla fine della strada comunale si trova il parcheggio 🅿️ gratuito che precede il villaggio di Les Rus, punto di partenza dell’itinerario.

Accesso con mezzi pubblici

La fermata del servizio autolinee più vicina al punto di partenza si trova a Dzovennoz, raggiungibile con i mezzi della SVAP 🚌 (linea Aosta–Bionaz). Per orari aggiornati consultare www.svap.it. Dalla fermata di Dzovennoz proseguire a piedi lungo la strada comunale per 1,3km fino al parcheggio di Les Rus.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 39 minuti

  • 📏 Distanza: 27,3km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

Itinerario ad anello parziale nel comune di Bionaz, in alta Valpelline, con salita al Bivacco Gruppo Alpini di Bionaz (2.520m) attraverso gli alpeggi del versante sinistro orografico del torrente di Crête Sèche e rientro a Les Rus per il sentiero che scende dal Rifugio Crête Sèche (2.389m).

La progressione alterna boschi di larice nella parte bassa, strade poderali e pascoli d'alpeggio nel settore intermedio, e terreno aperto nella parte alta. Lungo la salita si incontra il Berrio di Governo, masso erratico che nella seconda metà del Settecento ospitava un posto di guardia durante le avanzate rivoluzionarie francesi; il Rifugio Crête Sèche, struttura del CAI di Aosta costruita nel 1982, costituisce il punto di sosta naturale durante il rientro. Il bivacco, intitolato al Gruppo Alpini di Bionaz e inaugurato nel 2025, è una struttura di emergenza di dimensioni contenute, priva di materassi: permette il riparo in caso di maltempo ma non il pernottamento.

L'avvicinamento finale al bivacco avviene su traccia non segnalata, intuitiva con buona visibilità. Il rientro verso il rifugio presenta alcuni brevi tratti su terreno più impegnativo rispetto alla salita. L'itinerario è percorribile da quando la neve si è ritirata dal settore alto, indicativamente da metà giugno fino a ottobre.

Descrizione

0h00' 0,00km 0m 0m 1 2 3 4 Nei pressi di un casotto con toilette e di un fontanile 💧 è ubicata la palina segnaletica con i principali itinerari in partenza da Les Rus. Procedere dritti verso il villaggio e, dopo averlo oltrepassato, scendere lungo la strada sterrata fino a superare il torrente di Crête Sèche. Dopo un tornante a sinistra, attraversare nuovamente il torrente e portarsi sopra le abitazioni del villaggio. Lasciati i pascoli che circondano il paese, entrare nel bosco di larici (Larix decidua), dove la strada incontra il sentiero 2 proveniente da Lexert.

0h10' 0,34km 30m 0m 1 2 3 4 Svoltare a destra e imboccare per un breve tratto il sentiero, costeggiando un'edicola votiva sulla sinistra e un ru sulla destra, prima di immettersi nuovamente sulla strada poderale. Seguirla lungo alcuni tornanti nel lariceto (Larix decidua), dove i segnavia sono dipinti su massi granitici ai margini del tracciato, fino a raggiungere l'alpeggio di Berine (1.757m). Poco più avanti riprendere il sentiero, che attraversa per tre volte la strada sterrata diretta a Berrier, con i punti di incrocio segnalati da dischi gialli su roccia; sopra il tracciato è presente un ghiaione che scende dal versante boscato. Raggiunta la stradina di accesso all'alpeggio di Promont (1.857m), svoltare a sinistra e, dopo un centinaio di metri, raggiungere l'innesto sulla strada poderale per Berrier e il bivio (1.870m).

0h30' 1,10km 174m 0m 2 3 4 Trascurare sulla sinistra il sentiero 1 per Faudery e proseguire sulla strada, dapprima asfaltata e poi sterrata, con due svolte in moderata pendenza al cospetto della Tour du Fréty (2.489m), la cui parete rocciosa sovrasta il tracciato. La strada prosegue con un lungo traverso in direzione della dorsale del Berrio du Governo, riconoscibile per la presenza dei paravalanghe metallici, lasciando sulla sinistra una cascatella alimentata dalle acque del torrente Crête Sèche. Superare due tornanti e, dal secondo, trascurare il sentiero-scorciatoia per il Rifugio Crête Sèche. Proseguire lungo un tratto di strada a mezza costa in leggera salita, con panorama sul versante del Mont Crête Sèche, fino al tornante successivo; imboccare il sentiero che taglia un tratto della strada poderale, attraversare la strada e riprendere il sentiero che, con alcune svolte tra radi larici, porta ai pascoli nei pressi della Baita della Libertà (2.167m), dove è ubicata una nuova palina segnaletica.

1h25' 3,22km 478m 0m 2 3 4 Svoltare a sinistra sulla strada poderale e procedere in direzione nord-est fino a raggiungere l'alpeggio di Berrier (2.193m). Superare l'ultimo edificio, imboccare un sentiero e, dopo aver attraversato il torrente Vertsan, raggiungere la palina segnaletica (2.196m).

1h30' 3,46km 497m 0m 4 Svoltare a sinistra e imboccare il sentiero che costeggia il torrente risalendo il valloncello, per poi virare a destra e prendere quota con una serie di svolte che permettono di superare, sulla sinistra, un poggio. Il sentiero diventa meno inclinato e attraversa un pascolo pietroso dominato dal poggio su cui è ubicato il bivacco, già visibile da qui. Superare il pascolo e immettersi nello stradello che risale il pendio meridionale del poggio fino a scollinare. Svoltare a sinistra e procedere, su traccia non segnata ma intuibile, in direzione della croce che sormonta il poggio per raggiungere il Bivacco Gruppo Alpini di Bionaz (2.520m).

2h30' 4,96km 822m 0m Tornare sui propri passi fino allo scollinamento e riprendere il sentiero virando a sinistra in leggera discesa. Attraversare il torrente Vertsan su una passerella in legno e, poco oltre, incontrare i ruderi degli alpeggi di Chardonney (2.520m). Continuare in leggera discesa sulla destra orografica del torrente, poi abbandonarlo seguendo le frecce gialle e gli ometti attraverso alcuni tratti di pietraia, ai piedi delle pendici rocciose del Mont Crête Sèche. Superare un breve tratto con saliscendi per raggiungere il Rifugio Crête Sèche (2.389m).

2h55' 7,01km 840m 156m 2 Dal rifugio discendere verso le bandiere e perdere quota con una serie di svolte fino a incontrare il bivio del sentiero diretto sul Berrio del Governo. Svoltare a sinistra e, dopo una breve discesa, proseguire con una lunga diagonale a mezza costa in leggera discesa. Giungere in vista di Berrier, tenere la destra al bivio e discendere fino alla strada poderale già percorsa in salita.

3h10' 8,36km 855m 374m 2 3 4 Percorrere a ritroso la strada poderale e il sentiero seguendo l'itinerario percorso in salita fino a Les Rus (1.696m) 3h45' 11,59km 855m 855m.

Punti di Interesse

Collections

Galleria fotografica

Bivacco Gruppo Alpini di Bionaz
© 2026 - Massimo Martini ©2026
Partenza dell'itinerario
© 2026 - Massimo Martini ©2026
Segnaletica alla partenza
© 2026 - Massimo Martini ©2026
Les Rus
© 2026 - Massimo Martini ©2015
© 2026 - Massimo Martini
Ci siamo stati