Santuario di Notre-Dame-de-la-Garde (Perloz)
Accesso
Il Santuario di Notre-Dame-de-la-Garde si trova nel comune di Perloz, in Valle d'Aosta, a breve distanza dal capoluogo, su un pendio che sovrasta Pont-Saint-Martin all'imbocco della valle del Lys. In automobile si raggiunge uscendo al casello di Pont-Saint-Martin dall' (Torino–Aosta) e seguendo le indicazioni per Perloz lungo la strada regionale . Nei pressi del santuario è disponibile un parcheggio; 🅿️ dal piazzale, due rampe consentono l'accesso a piedi, percorribili anche da persone con mobilità ridotta. La stazione ferroviaria più vicina è Pont-Saint-Martin, sulla linea Torino–Aosta, a circa 5km.
Accesso a piedi
Introduzione
Il Santuario di Notre-Dame-de-la-Garde, noto anche come santuario di Nostra Signora della Guardia, è un luogo di culto mariano situato nel comune di Perloz, in Valle d'Aosta, a circa 690m di quota, su un ripido versante che domina Pont-Saint-Martin e l'imbocco della valle del Lys. È il principale luogo di devozione mariana della bassa Valle d'Aosta. Il complesso comprende il santuario, le edicole dei Misteri del Rosario e l'antico Palazzo dei Pellegrini, ed è circondato da castagneti. L'origine del sito è legata, secondo la tradizione, al ritrovamento di una statuetta lignea della Madonna con il Bambino, la cui esistenza è attestata documentalmente dal 1252.
Descrizione
La tradizione locale riferisce che in epoca imprecisata alcuni uomini, intenti a costruire delle murature, rinvennero una statuetta della Vergine con il Bambino e la trasportarono nella chiesa di Perloz. Il mattino seguente la statuetta fu ritrovata nel luogo del ritrovamento originario, fatto interpretato come la volontà della Vergine di restare in quel sito. Sul posto fu eretta una piccola edicola, poi trasformata in cappella. La prima attestazione documentale risale al 1252. L'attuale edificio fu costruito nel XVI secolo in sovrapposizione alla preesistente cappella e successivamente ampliato nel corso del Settecento per far fronte al crescente afflusso di pellegrini.
Il complesso si compone di più elementi architettonici stratificatisi nei secoli. La facciata è preceduta da un portico sorretto da quattro colonne in pietra a protezione del portale d'ingresso; sulla piazza antistante si trovano una fontana a colonna e una vasca in pietra scavata in un unico blocco, datata 1736. All'esterno è presente un mascherone datato 1642. Sul retro si trova una casa ospitale per i pellegrini. Il campanile è di impianto romanico.
L'interno è a navata unica divisa in tre campate con volte a vela; la cupola è ottagonale. Le pareti e le volte sono interamente affrescate da Vittorio Avondo e dal fratello, pittori valsesiani, nel 1831, con soggetti tratti dall'iconografia dell'Antico e del Nuovo Testamento; la cupola presenta i temi dei quattro evangelisti e dei misteri mariani. L'altare maggiore, decorato nel 1845 da Joseph Vinea e Denys Fusotto, ospita al centro la statua della Vergine in trono con il Bambino, risalente al XIV secolo, affiancata dalle statue di san Giocondo e san Grato. I due altari laterali lignei e dorati risalgono al 1731. Sull'ingresso si trova un élémosinaire in pietra recante incisi lo scudo della famiglia Vallaise e il cristogramma IHS. Le pareti conservano un numero considerevole di ex-voto. L'adiacente cappella del Carmine custodisce un rilievo dei primi del XVII secolo raffigurante la Madonna del Carmine con i santi e le anime del Purgatorio. È inoltre presente un organo del XVII secolo.
La festa patronale si svolge l'8 settembre con una processione al santuario; ulteriore ricorrenza di rilievo è il 15 agosto, festa dell'Assunzione.
Informazioni
Condizioni di visita
apertura: domenica da maggio a fine settembre, ore 14.30–17.00
messa: tutte le domeniche di luglio e agosto, ore 9.00
recita del rosario: tutte le domeniche, ore 15.30
festa patronale: 8 settembre
festa dell'Assunzione: 15 agosto
Contatti
diocesi di Aosta – sito ufficiale: www.diocesiaosta.it
accesso libero tutto l'anno
🅿️ parcheggio disponibile nei pressi del santuario con rampe di accesso percorribili da persone con mobilità ridotta