Alpinista e incisore su legno britannico, autore della prima ascensione del Cervino il 14 luglio 1865.
Dati anagrafici
nome: Edward Whymper
nascita: 27 aprile 1840 - Londra
morte: 16 settembre 1911 - Chamonix (Francia)
nazionalità: britannica
professione: alpinista, esploratore, incisore su legno e illustratore
affiliazione: Alpine Club (ammesso nel 1861)
Biografia
Edward Whymper nacque a Londra in una famiglia di artisti: il padre, Josiah Wood Whymper, era incisore su legno e acquerellista, e il figlio imparò il mestiere nella bottega paterna. Non aveva alcuna esperienza di montagna quando, nel 1860, un editore londinese gli commissionò una serie di schizzi delle grandi vette alpine. Tra le cime della lista c'era il Mont Pelvoux, nel Delfinato, dove un gruppo di inglesi stava preparando un tentativo di salita: l'anno dopo Whymper tornò per proprio conto e raggiunse il massiccio con l'amico R. J. S. Macdonald. Da quel viaggio di lavoro nacque l'attività alpinistica che occupò i suoi anni successivi.
Dal 1861 il Cervino divenne il filo conduttore delle sue estati. Il 28 agosto di quell'anno arrivò a Breuil, in Valtournenche, e cercò una guida locale: tra quelle che gli vennero indicate scelse Jean-Antoine Carrel, che in Scrambles amongst the Alps descrisse come il miglior arrampicatore su roccia che avesse mai visto. La prima trattativa non andò a buon fine, perché Carrel pretendeva di portare con sé un compagno che Whymper non voleva. Negli anni seguenti Whymper tornò più volte sul versante italiano della montagna, con Carrel o separatamente da lui, senza raggiungere la vetta. Nelle pause tra un tentativo e l'altro percorse le Alpi occidentali con guide come Michel Croz e Christian Almer, in una serie di prime salite documentate nella sezione dedicata alle imprese.
Nel luglio del 1865 Whymper si spostò a Zermatt, sul versante svizzero, e il 14 luglio raggiunse la vetta del Cervino dalla cresta dell'Hörnli con Croz, Peter Taugwalder padre e figlio, Francis Douglas, Charles Hudson e Douglas Hadow. Tre giorni dopo, il 17 luglio, una cordata di guide valdostane guidata da Carrel salì la montagna dal versante italiano. Nella discesa dal versante svizzero Hadow scivolò e trascinò con sé Croz, Hudson e Douglas; la corda che li univa a Whymper e ai due Taugwalder si spezzò e i quattro precipitarono. Whymper dedicò alla corda spezzata e alle corde usate dalla cordata illustrazioni specifiche nel suo libro. Sull'origine della rottura circolarono all'epoca diverse ipotesi, tra cui l'accusa a Peter Taugwalder padre di aver tagliato la corda: l'ipotesi del taglio volontario non risulta provata nelle fonti consultate per questa scheda.
Dopo il Cervino Whymper non tornò a scalare nelle Alpi per circa quindici anni. Nel 1867 e nel 1872 viaggiò in Groenlandia, dove raccolse piante fossili poi studiate dal paleobotanico svizzero Oswald Heer. Tra il 1879 e il 1880 guidò una spedizione nelle Ande dell'Ecuador insieme a Jean-Antoine e Louis Carrel, con l'obiettivo di compiere rilievi e misurazioni barometriche in quota, oltre alle salite: il lavoro cartografico gli valse nel 1892 la Patron's Medal della Royal Geographical Society. Dal 1901 trascorse diverse stagioni nelle Montagne Rocciose canadesi.
Parallelamente mantenne l'attività di illustratore e autore: Scrambles amongst the Alps, pubblicato nel 1871, è illustrato in gran parte da schizzi suoi, incisi per l'occasione. Sposò Edith Mary Lewin nel 1906 e dal 1907 visse a Teddington, nella periferia di Londra. Morì a Chamonix il 16 settembre 1911 e fu sepolto nel cimitero della chiesa inglese della città. Tra i contemporanei Leslie Stephen lo definì il "Robespierre dell'alpinismo", giudizio che la memoria inglese ha conservato accanto al ricordo della sua fama di scrittore e di alpinista.
Imprese alpinistiche
Mont Pelvoux - 1861 - ascensione del punto più alto del massiccio, con Macdonald e Reynaud
Grand Tournalin - 1863 - prima ascensione, con Jean-Antoine Carrel
Barre des Écrins - 1864 - prima ascensione, con A. W. Moore, Horace Walker, Christian Almer e Michel Croz
Mont Dolent - 1864 - prima ascensione, con Anthony Adams Reilly, Michel Croz, Henri Charlet e Michel Payot
Aiguille de Tré-la-Tête - 1864 - prima ascensione
Aiguille d'Argentière - 1864 - prima ascensione, con Adams Reilly, Croz, Charlet e Payot
Grand Cornier - 1865 - prima ascensione, con Christian Almer, Michel Croz e Franz Biner
Grandes Jorasses, Pointe Whymper - 1865 - prima ascensione di questa cima (non della più alta, Pointe Walker), con Almer, Croz e Biner
Col Dolent - 1865 - prima traversata, con Almer, Croz e Biner
Aiguille Verte - 1865 - prima ascensione, con Christian Almer e Franz Biner
Col de Talèfre - 1865 - prima traversata, con Almer e Biner
La Ruinette - 1865 - prima ascensione, con Christian Almer e Franz Biner
Cervino (4.478m) - 1865 - prima ascensione, dalla cresta dell'Hörnli, con Michel Croz, Peter Taugwalder padre e figlio, Francis Douglas, Charles Hudson e Douglas Hadow
Chimborazo, Ande dell'Ecuador - 1880 - prima ascensione, con Jean-Antoine e Louis Carrel
Mount Whymper, Montagne Rocciose canadesi - 1901 - prima ascensione [da verificare: compagni di cordata]
Stanley Peak, Montagne Rocciose canadesi - 1901 - prima ascensione [da verificare: compagni di cordata]
Luoghi e intitolazioni
cima Pointe Whymper - Grandes Jorasses, gruppo del Monte Bianco - intitolata a Whymper, che ne compì la prima ascensione nel 1865
vetta Mount Whymper - Montagne Rocciose canadesi - intitolata a Whymper
targa commemorativa English Heritage - 82 Waldegrave Road, Teddington, Londra - posta nel 2011 nella casa in cui visse dal 1907 al 1911
Opere
Scrambles amongst the Alps in the Years 1860-69, Londra, John Murray, 1871
The Ascent of the Matterhorn, Londra, John Murray, 1880
Travels amongst the Great Andes of the Equator, Londra, John Murray, 1892
Chamonix and the Range of Mont Blanc: A Guide, Londra, John Murray, 1896
The Valley of Zermatt and the Matterhorn: A Guide, Londra, John Murray, 1897
Bibliografia
In veste di citazione importante
Frank S. Smythe, Edward Whymper, Hodder & Stoughton, 1940
Ian Smith (a cura di), The Apprenticeship of a Mountaineer: Edward Whymper's London Diary, 1855-1859, London Record Society, 2008
Ian Smith, Shadow of the Matterhorn: The Life of Edward Whymper, Carreg, 2011